Discesa F. Marecchia Ponte Messa – Campiano



WW III° Moderatamente difficile – Navigazione difficile. Onde numerose, alte e irregolari. Presenza di rocce e mulinelli. Piccole cascate. Rapide con passaggi stretti che richiedono una certa competenza. Necessaria la copertura del  paraspruzzi.

 In questo tratto è presente un passaggio di classe WW IV° facilmente trasbordabile su entrambe le sponde.

Accesso al Mareccia 2

imbarco
sbarco
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La portata d’acqua è molto variabile, essendo a carattere torrentizio è navigabile d’ Inverno e Primavera o dopo abbondanti piogge. Il punto d’ imbarco è a Ponte Messa, facile da individuare essendo nei pressi del campeggio Da Quinto. lo sbarco avviene nella zona industriale di Campiano in V. dell’ Industria; più o meno una decina di chilometri. Immediatamente dopo la partenza, sotto il ponte che porta a Petrella Guidi c’è uno sbarramento artificiale,che forma un salto poco più di un metro, si può trasbordare facilmente a sinistra, è sempre pulito, però meglio dare un’occhiata per verificare cosa succede sotto.

 

Poco dopo si arriva alla prima rapida su un letto roccioso, per questo motivo è rimasta invariata da molti anni. Una bella rapida lanciata, forma un’importante onda che ti da del filo da torcere. Proseguendo la discesa,si formano numerosi scalini con altrettante onde, dove metti a dura prova la tua resistenza. Questa sezione è ampiamente apprezzata per la sua bellezza paesaggistica, quindi se non hai fatto questa discesa ti stai perdendo qualcosa.

Nei pressi di Ponte Baffoni, c’è un’altra briglia artificiale (bassa) abbastanza insidiosa perché non si nota, se ci arrivi lento ovviamente sei colto di sorpresa e rischi di farci una frullata. E così siamo circa a metà strada, il fiume cambia pendenza e siamo tutti d’accordo sul fatto che più in basso diventa più dolce. La caratteristica di questo tratto è che: le rapide scorrono fra grandi  massi,  possono essere una piccola insidia, devi avvicinarti con accortezza per capire il passaggio pulito.

Nei pressi di Novafeltria, al ponte di Maiolo un’altra briglia questa volta è formata da grosse pietre, facilmente si riesce a fare il trasbordo (su entrambe le sponde). Unico passaggio di grado superiore, si forma una bella rapida lanciata, questo passaggio ha il merito di essere uno dei motivi della discesa”.

 

 

Per sicurezza, il passaggio abbastanza impegnativo deve essere senza meno visionato. A questo punto restano un paio di chilometri all’ arrivo, Una serie di grandi rocce visibili da lontano,sono il segno del prossimo sbarco sulla sponda di sinistra, serve prestare un po’ di attenzione per individuare il passaggio,generalmente a sinistra dell’ultimo roccione. Il Marecchia di solito scorre fino ad Aprile, poi regolarmente si riduce ad un rivolo al centro, il suo letto varia di anno in anno,  con un buon livello d’acqua si può fare una discesa molto divertente. Le rapide non sono mai molto difficili, ciò vuol dire che in fiume può scendere anche un canoista di livello intermedio. Ai canoisti più esperti  potrebbe non corrispondere alle loro aspettative, addirittura trovarlo noioso. Per altri, di medio livello come me, scendere il Marecchia è un bel modo di guardarlo.