NEWS DI AGOSTO


 

 
Notizie,analisi,documenti sul nostro club e sul mondo della canoa    

INFO CLUB


Ferie eo vacanze
Il grande esodo vacanziero del mese di Agosto è una delle realtà che fa parte della vita di ogni italiano da sempre. E quando diciamo “di ogni italiano” e “da sempre” non si tratta di un semplice modo di dire. L’imperatore Ottaviano Augusto stabilì, che il mese di Agosto fosse interamente dedicato al riposo. La vacanza, spesso vuol dire, nuovi luoghi da scoprire e amare, in vacanza tutto è da vivere con un nuovo sorriso, Buone vacanze! Spesso accade che al ritorno da una vacanza raccontiamo ai nostri amici le esperienze fatte e quanto c’è capitato. Se pensi di essere tra amici e vuoi condividere una bella storia eo brutta, il nostro sito è a disposizione, non importa se non siete giornalisti o scrittori provetti. Nessuno di noi lo è. La cosa importante è che sentiate di  voler raccontare le vostre esperienze di viaggio, così come le raccontereste ad un amico al ritorno da una vacanza. Completa il tuo racconto se possibile con qualche foto e invia alla redazione casella di posta elettronica, newsletter@canoaclubrimini.com  

Io adesso l’ho fatta lunga, ma in buona sostanza quello che volevo dire è: non dimenticarvi tre cose IN VALIGIA! SORRISI, RELAX E Il CARICABATTERIA!
Buone ferie a tutti!


Iscrizione 3 2 1 Sport

3 2 1 Sport il progetto sportivo organizzato dal Comune di Rimini, quest’anno anche il nostro club aderisce, il corso  si terrà a partire dal 10 Settembre 2019.  Gli orari saranno Martedì alle ore 15:00/16:00 Sabato alle ore 15:00/18:00.  Il corso è dedicato ai ragazzi residenti nel comune  nati dal 01.01.2008 al 31.12.2013 e si svolgerà da Settembre a Dicembre 2019. L’elenco dei corsi offerti”, è disponibile dal 5 Luglio. Per maggiori informazioni Donati Ugo cell. 333 6479852

Sito di 3 2 1 Sport Comune di Rimini

https://www.comune.rimini.it/comune-e-citta/comune/sport/progetti/2019/321sport


A Volte è difficile iniziare, corsi estivi al mare

Da anni il C.C.Rimini organizza corsi di kayak/canoa di vari livelli, dal  mare,al lago, al fiume, adatti non solo  a chi  voglia avvicinarsi al nostro sport ma anche per tutti coloro che desiderano migliorarsi. Durante i corsi vengono insegnate le corrette tecniche di base per la conduzione e l’equilibrio del kayak, fornite le informazioni sulle attrezzature, la sicurezza in acqua e l’abbigliamento nelle varie stagioni. Il corso si svolge in due incontri con lezioni di tre ore. Le attrezzature sono interamente fornite dal club,  al termine si potrà continuare ad usufruire del materiale e delle  attrezzature.

Iscrizioni al corso, “La canoa non va in vacanza”

Si terrà presso la nostra sede marina al Bagno Playa Batija  N°15 di Viserba,  questo corso è riservato ai ragazzi delle scuole  medie e superiori. Si terrà per tutto il mese di Luglio, con due lezioni settimanali a partire da Sabato 6 Luglio. Sabato 27 Luglio sarà organizzata un’uscita   alla diga di Ridracoli,  la chiusura del corso è prevista per Sabato 3 Agosto.  

Responsabile corsi – Thomas Frani Cell.349 2365048 Mail frani.thomass@gmail.com

Per qualsiasi corso serve un certificato medico e un ECG  per attività sportiva non agonistica.

Ulteriori informazioni – Ugo Donati 3336479852  Mail donatiugo@libero.it


Promemoria tesseramento 2019

Buon anno a tutti, è partita la nuova campagna di tesseramento, è possibile sottoscrivere o rinnovare l’iscrizione al C.C.R. per l’anno 2019. Come sappiamo, per fare attività sportiva presso un’associazione iscritta, nel nostro caso alla F.I.C.K / C.O.N.I. è necessario presentare: un certificato medico non scaduto e almeno una volta il certificato di un Elettrocardiogramma per attività non agonistica. Per coloro che hanno superato il 60°anno di età l’ ECG deve essere rinnovato ogni anno. Per ovvi motivi ai soci che non hanno rinnovato la tessera, scatta il divieto di svolgere in assoluto attività sportiva in ogni luogo in nome del Canoa Club Rimini, perdono il diritto di svolgere attività agonistica, non possono utilizzare le strutture e le attrezzature. Il versamento in ritardo della quota non esenta il pagamento dell’intera annualità.

 

RADUNI

3 / 18 Agosto 2019 42° Raduno federale F.I.C.T
Organizza: APS FICT
Luogo: Camping Les Iscles Eygliers
Ttradizionale raduno estivo, che si terrà dal 3 al 18 Agosto presso il Camping comunale Du LAC-Les Iscles nel comune di Eygliers in Francia.Discese giornaliere guidate sui fiumi della valle della Durance e non solo.  Il Campeggio diretto concede uno sconto ai partecipanti al Raduno.
Il Direttivo APS FICT Giuseppe Spinelli


24 Agosto 2019 Pagaiando a Sud
Organizza A.S.D. Cavalieri del Mare
Luogo: Santa Cesarea Terme (Lecce) località Porto Badisco
Sabato 24 escursione da “Porto Miggiano” (Santa Cesarea Terme) a “Cala dell’Acquaviva”
Domenica 25 da “Porto Miggiano” (Santa Cesarea Terme) a “Porto Badisco” (Otranto)
I kayak devono essere da “navigazione” dotati di cime di sicurezza e gavoni stagni, sono obbligatori il giubbetto salvagente e il paraspruzzi.

31 Agosto 2019 RadunoSul Lago LAGO d’Iseo
Organizza ASD tempo libero e sport sul lago d’iseo
Luogo: iseo
Sabato31 in mattinata ritrovo presso il lido di Sassabanek per iscrizione
Pomeriggio: h.14,00 gita sul basso lago
Domenica 01 settembre Ritrovo a partire dalle ore 9,00 al lido di Sassabanek per il ritiro dei gadget della manifestazione dei partecipanti solo al secondo giorno. Ore 10,30: partenza per il classico “giro delle tre isole”
Costo iscrizione per un solo giorno, compreso il pasto previsto della giornata e pacco gadget a disponibilità: € 25,00 buono pasto per accompagnatori: €.15,00 spiedo, €10,00 pasta party
Costo noleggio canoa (su prenotazione): € 5,00 al giorno procapite Iscrizioni, informazioni e regolamento a partire dal 01 luglio presso: il lido di Sassabanek Tel.: 030 980603

 


VIDEO DEL MESE


AMIENTE

SALVARE IL FIUME PIATUA, ECUADOR

Di Darcy Gaechter
All’inizio degli anni ’90, agli albori del kayak in acque bianche in Ecuador, sarebbe stato facile descrivere le valli Quijos e Napo come un luogo vasto d’ incontaminata natura selvaggia. Vaste zone di foresta pluviale dominavano il paesaggio. i torrenti gonfi dalla pioggia modellavano le valli delle Ande. le strade erano strette e tortuose, i ponti erano veramente pochi. Quasi nessun locale aveva visto un kayak, gli stranieri erano una rara fonte di meraviglia e un sorprendente senso di selvaggio era diffuso nel paese. Oggi l’Ecuador è in pieno fermento, il suo panorama è completamente diverso, il progresso marcia a pieno ritmo, il petrolio, l’oro ed ora anche l’energia idroelettrica con grandi opere ha stravolto l’ambiente. Questo sviluppo attrae investitori nordamericani,argentini e italiani, ultimamente, sembra guidato principalmente dal denaro cinese, dalla spinta interna e dalla capacità di rendere molto ricchi alcuni uomini d’affari e burocrati ecuadoriani.

La tendena è rovinare l’ambiente
A guidare questo progresso, in parte, è stato il contribuito dei kayakers whitewater dopo tutto, chi aveva voglia di guidare da Quito a Tena impiegando otto ore su una strada sterrata a senso unico? Oggi ci vogliono 3,5 ore. Ma le cose sembrano aver preso una brutta piega, in questo momento sono le dighe senza senso, che non produrranno mai la potenza promessa, miniere d’oro a cielo aperto e lo sfruttamento del petrolio anche nelle aree protette e con la maggior biodiversità del paese. Gran parte dello sviluppo in corso non ha senso dal punto di vista ambientale, finanziario o persino pratico. Questa storia non è unica; è la tendenza nel mondo e puoi trovarne esempi in qualsiasi paese della terra.
Mentre il progresso avanza senza far distinzione, per il fiume Piatua c’è bisogno di attenzione, è incredibilmente speciale e vale la pena risparmiarlo. Un’ ambiente dove molti animali trovano un riparo, per la gente del posto che ci abita, un corridoio ecologico, un collegamento vitale e i kayakisti che sorridono da un orecchio all’altro mentre scendono il fiume fra innumerevoli labirinti di massi. Vale la pena salvaguardare questo ambiente, per inviare il messaggio che i fiumi a flusso libero hanno valore. Qui è in gioco il futuro dell’ambientalismo in Ecuador e il Piatua è diventato il campo di battaglia  di battaglia.

Ultimo sforzo
Small World Adventures e l’Ecuadorian Rivers Institute stanno intraprendendo uno sforzo disperato per fermare questo progetto perché crediamo che il futuro della protezione ambientale e del kayak in acque bianche in Ecuador dipenda dall’esito di questo caso. L’ERI sta combattendo contro la diga nei tribunali e Small World Adventures sta raccogliendo fondi per sostenere questo sforzo attraverso una raccolta fondi, il 100% del denaro raccolto sarà donato all’ERI. A causa del sostegno dei gruppi locali indigeni e di due recenti casi precedenti (la vittoria del Kofan sull’estrazione mineraria e la vittoria di Waorani sul grande petrolio), riteniamo che in questo caso sia possibile un esito positivo ce la stiamo mettendo tutta.
Il 28 maggio 2019, la Napo River Foundation, insieme alle comunità Kichwa di Santa Clara (Ponakicsc), Pachamama Foundation, Confederazione delle nazionalità indigene dell’Amazzonia ecuadoriana (Confeniae) e i difensori del fiume Piatua, in coordinamento con il Il Centro per i diritti umani dell’Università cattolica dell’Ecuador e l’ufficio di Pastaza del Difensore pubblico dell’Ecuador hanno presentato una richiesta costituzionale al tribunale provinciale di Puyo, in Ecuador. La richiesta legale richiede misure di protezione per preservare intatto il fiume Piatua nel suo stato naturale a beneficio delle generazioni presenti e future.

Il 20 giugno, il giudice del tribunale penale di Puyo, in Ecuador, ha negato la mozione per proteggere il fiume Piatúa. Ampie prove sono state presentate che la società ha ignorato molti requisiti quando hanno ottenuto i permessi e, nel farlo, hanno violato i diritti delle comunità locali, ma il giudice si è ancora schierato a favore della diga e contro la Piatúa a flusso libero.
Siamo delusi dalla sentenza, ma non scoraggiati. Abbiamo argomentazioni legittime che dimostrano la violazione dei diritti costituzionali e continueremo la lotta. Le prove e i fatti sono dalla nostra parte e speriamo in una sentenza imparziale da parte del tribunale provinciale di Pastaza. Abbiamo ancora una lunga battaglia da affrontare, manteniamo viva la raccolta fondi: ora è il momento di mostrare un ampio supporto internazionale per il fiume Piatúa!

Lotta per il Piatua
Ti stiamo chiedendo di aiutarci nella nostra lotta per il Piatua. Ecco alcune cose che puoi fare:
Effettua una donazione per la nostra raccolta fondi Save the Piatua. Il 100% del denaro raccolto nella nostra raccolta fondi va direttamente a sostegno dell’azione legale sopra descritta. https://go.rallyup.com/savethepiatua Quando effettui una donazione per la causa, avrai la possibilità di vincere fantastici premi per acqua biancha (vedi i dettagli di seguito).
Firma la petizione a favore del mantenimento della libera circolazione di Piatua. http://chng.it/bCNNFRqtm4
Condividi sia la raccolta fondi che la petizione sui tuoi social media. Più possiamo spargere la voce, meglio è!
Vieni in Ecuador e pagaia il Piatua! Vogliamo mostrare ai governi locali che il turismo è una forma di sviluppo praticabile e sostenibile.
Tutti noi canoisti abbiamo connessioni speciali con i fiumi che amiamo pagaiare, li vediamo in modo diverso e li conosciamo in prima persona l’importanza di mantenerli selvaggi e liberi. Quindi, per favore, spargi la voce sul Piatua, e per il tuo fiume locale, e continuiamo tutti a combattere la buona battaglia.

Regali a chi dona
Quando effettui una donazione per la nostra raccolta fondi Save the Piatua, avrai la possibilità di vincere uno di questi fantastici premi donati dai nostri sponsor della raccolta fondi:
Escursione in kayak di una settimana in Ecuador con Small World Adventures
2016 Rock Star da Jackson Kayak
Pagaia Surge o Strike (a tua scelta) di Werner Paddles su misura per te
Kokatat Mythic Shorty Top e Centurion Maximus PFD
Gonna EXP Whitewater di Snap Dragon Design
Gonna EXP Flirt di Snap Dragon Design
Borsa asciutta Ocoee Watershed di AS Watersports
Abbonamento di un anno a Kayak Session Magazine (cinque vincitori riceveranno ciascuno un abbonamento annuale)



WHITEWATER

AVVENTURA IN NUOVA ZELANDA
Ciao, sono un nuovo canoista di whitewater, ho 21 anni e vengo dalla Slovacchia, pochi giorni fa sono tornato dalla Nuova Zelanda. Ho trascorso  lì  6 settimane, è stato un viaggio fantastico. Dopo due giorni di viaggio siamo atterrati ad Auckland, usciti dall’aeroporto ci siamo trasferiti direttamente a Taupo, e senza perdere tempo in serata abbiamo disceso una delle cascate più famose della Nuova Zelanda, le cascate Huka. È stata un’ottima partenza in acqua bianca, nei giorni seguenti ci siamo trattenuti sull’Isola del Nord, facendo discese sul Kaituna, dopo qualche giorno  siamo partiti per l’isola del Sud verso la costa occidentale. Durante il lungo trasferimento abbiamo fatto tappa alle cascate della Maruia facendo un paio di discese, una cascata pulita alta 10 metri, un divertimento unico.
La costa occidentale, è uno dei meglio posti nel mondo per fare kayak. Grandi fiumi, acqua pulita, rapide stimolanti e divertenti, paesaggi fantastici … L’unico svantaggio è arrivarci, il più delle volte ci si cala dal cielo con l’elicottero, che è un po ‘costoso ma è divertente. Il nostro primo fiume sulla costa occidentale fu Kokatahi, con rapide continue di classe 4°-5° e alcune gole profonde. Nei giorni seguenti abbiamo disceso altri classici della costa occidentale come Arahura, Alta Hokitika, Whitcomb, Kakapotahi e molti altri. Il fiume Wanganui ha le stesse dolci cascate sull’Hokitika Gates di Argonath

New Zeland

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Dopo due settimane di discese sulla costa occidentale, ci siamo di nuovo spostati, più a sud verso il fiume Kawarau. Su questo fiume sono note le rapide Nevis Bluff e Citroen. La Citroen è una divertente Bigwater rapida di classe 5° con grandi onde. Il salto del Nevis è un po ‘più difficile, con un flusso di 20 m3   sembra molto impressionante, infatti lo è!


Quindi siamo tornati a North Island per prendere parte alla gara estrema di Wairoa. Straordinaria competizione con un’ottima atmosfera, Ho disceso il fiume per la prima volta durante la competizione, quindi è stato molto folle, grande! sono arrivato 7 ° nelle  preliminari  di sabato. Domenica non sono stato così fortunato e sono uscito al  3° round. Alla finale è andato Kenny Mutton contro Mike Dawson, e Kenny ha vinto.

In Nuova Zelanda abbiamo viaggiato molto, pagaiato molto, ma sopratutto  ci siamo divertiti molto. Sono tornato a casa, ho capito che tutto ciò che sentivo dire della Nuova Zelanda è vero. È un paese fantastico con un sacco di grandi whiterwater, gente tranquilla e paesaggi mozzafiato. Ci vediamo Palo


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UNA STORIA DUE ESPERIENZE
Scritto da Caterina Green (kayak) e Nathan Greville (canoa)

Alla fine del secondo anno, gli studenti all’università del Berby partono per un viaggio nella regione per una settimana, facendo esperienze avanzate nella scelta delle attività sportive. Questa è la storia di due viaggi per paddler molto diversi, un gruppo che intraprende una spedizione in canoa attraverso Rannoch Moor e l’altro in kayak lungo acque bianche e cascate tecniche.
Kayakers: Catrina Green, Macauley Joyce, Craig Ruegg, Glen Serafica, Kieran Staines, Jack Williams, -Derek Burdett, tecnico senior, Università di Derby , Tom Parker – Coaching e guida
Canoisti: Vanessa Cromack, Nathan Greville, Matthew Turville, Adam Williams, Adam Robson -TNR Coaching

Primo giorno in kayak
Il primo giorno per i ragazzi del kayak è iniziato allo stesso modo come molte altre avventure, con una partenza al mattino presto e un viaggio molto lungo. A metà strada necessariamente, una pausa al Burger King e una sosta per il pisolino del nostro autista. Dopo qualche ora finalmente arrivammo al nostro cottage a Fort William. Una volta scaricato tutte le attrezzature, tutti ci siamo diretti a Wetherspoons per cena, dopo un drink abbiamo discusso dei piani per la nostra escursione.

Primo giorno in canoa
È stata una sfida costante fin dal primo giorno, abbiamo messo in ordine tutte le nostre attrezzature per il viaggio della settimana. Ci siamo portati lungo la strada A82 , quindi una breve navigazione delle acque poco profonde del Lago Eil.


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Secondo giorno in kayak
Dopo colazione siamo saltati tutti sul minibus, in direzione del Fiume Etive per il nostro primo giorno di pagaiata. Abbiamo iniziato a Triple Falls e abbiamo ripetuto questa sezione diverse volte. Abbiamo ascoltato i consigli dei nostri allenatori, Derek e Tom su come potremmo scendere con più stile o addirittura come scendere senza fare il bagno! Dopo un piccolo spuntino, un’altra corsa nel Triple Falls, abbiamo fatto le valigie e ci siamo spostati lungo il fiume a Right Angle Falls, con una cascata di 6 metri. Dato che nessuno di noi era saltato giù da qualche cascata, a parte Triple Falls di questa mattina. Ci siamo fatti coraggio, ed è stato INCREDIBILE! Una volta tornati al cottage, ci siamo goduti un barbecue e una torta Peppa Pig prima di andare a letto.

Secondo giorno canoa
I fiumi naturali erano bassi a causa della bella stagione che aveva preceduto il viaggio. Ciò significava di dover decidere giorno per giorno dove era possibile pagaiare, rendendo un viaggio molto fisico e stancante nei primi giorni. Per quanto faticose fossero queste sezioni, la ricompensa è stata la navigazione sul Loch Laidon, che non solo ci ha permesso la tregua dal dura scarpinata /trasbordo di Loch Ba e Abhainn Ba, ma ci ha permesso di fare una pagaiata in canoa. Questo è stato importante per me in quanto era la prima volta che ho provato la canoa con la vela, ed era una cosa che mi attirava molto di fare. Alla fine di questa sezione c’era un bellissimo campeggio sul Loch Laidon, dove ci siamo sistemati per la notte con un caldo fuoco in spiaggia .

Terzo giorno in kayak
Ci siamo svegliati in una bella mattinata di sole, per andare a fare la parte superiore del Morriston ci siamo fermati a Fort Augustus per vedere Loch Ness per dare una rapida occhiata alla ricerca di Nessie. Sfortunatamente, non siamo riusciti a vederlo. Quindi ho guidato il resto del viaggio fino all’imbarco per un’altra buona giornata di pagaiate. Dato che la discesa in alto era un po ‘più tecnica del tratto che avevamo pagaiato il giorno precedente, solo i nostri allenatori hanno fatto la discesa, abbiamo osservato le loro linee nel caso volessimo provarlo il giorno successivo. Abbiamo quindi continuato a pagaiare nella parte superiore con l’opportunità di trasbordare qualsiasi parte che non eravamo convinti di fare quel giorno. Dopo aver disceso tutti la parte superiore, in kayak oa piedi, abbiamo continuato la pagaita verso la sezione centrale del Morriston, che era molto meno brioosa ma altrettanto divertente.

Terzo giorno in canoa
tre giorni impegnativi, nella maggior parte dei casi dovevamo letteralmente trascinare le barche sulle rocce per saltare gli ostacoli. Nonostante ciò, c’è stato un grande spirito di squadra da parte dei miei compagni di studio, mentre affrontavamo i numerosi trasbordi necessari per fare una discesa. Per essere più efficienti portavamo le botti tra di noi come una catena a margherita, stringendo i denti per portare le canoe sul terreno accidentato, come una squadra.


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Quarto giorno in kayak
Per il nostro quarto giorno in Scozia siamo tornati al Morriston per un altro giro nella parte alta. Quelli più in forma e non ancora abbastanza stanchi,sono saliti in kayak per una discesa integrale. Quelli un po’ stanchi degli ultimi due giorni di pagaiate(e bagni), si sono imbarcati dalla sezione centrale. Coloro che si sono imbarcati in alto, sono stati fantastici e hanno reso tutti noi orgogliosi di come stavano andando bene. Quindi abbiamo pagaiato insieme la sezione centrale, fermandoci in ogni ogni volta che era possibile divertendoci a fare surf e lo spinning. Poco prima della sezione inferiore, siamo usciti tutti a parte i nostri allenatori, che hanno continuato

Quarto giorno di canoa
Sul Lago Rannoch non c’era vento per navigare, quindi richiedeva una pagaia costante, a volte monotona, occorre pazienza per avere un bel ritmo rilassante che ti potesse dare il controllo. Arrivati in vista dell’emissario che porta nel Dunalstair, ha richiesto un momento di riflessione prima della rapida discesa lungo il fiume che collega il lago al bacino artificiale. La preparazione è stata fondamentale, poiché il piccolo fiume era ben coperto da alberi che presentavano un evidente pericolo e le nostre barche dovevano essere sicure e pronte in caso di ribaltamento. Un pericolo che abbiamo visto da vicino, il canoista che ci precedeva ha avuto un attimo di panico, anche se fortunatamente è andata bene. Poi è stata una lunga pagaia costante fino al campo

Quinto giorno in kayak
La mattina abbiamo fatto colazione presto per essere sul minibus entro le 9:00 , pronti a sfruttare al massimo il nostro ultimo giorno. Ci siamo diretti al fiume Garry, dove si erano radunati anche molti dei canoisti che avevamo incontrato nei giorni precedenti. Tutti quelli che abbiamo incontrato erano così cordiali, simpatici e incoraggianti ed è bello sentirsi parte della comunità dei kayakers Abbiamo trascorso una fantastica mattina in acqua, godendoci ogni rapida e giocando nei buchi. Questa volta i buchi erano più grandi e hanno sicuramente messo alla prova le nostre capacità e la nostra sicurezza. Dopo uno spuntino e un po’ più di confusione nell’ultima rapida, abbiamo fatto le valigie e siamo tornati a Fort William. Abbiamo trascorso il pomeriggio esplorando la città, facendo shopping e godendoci fish and chips, prima di tornare sul minibus e andare al cinema a guardare Avengers: Endgame. È stato un modo fantastico di concludere un’incredibile settimana di lezioni.

Quinto giorno in canoa
Upper Tummel è stato l’ennesimo test delle nostre capacità, in quanto abbiamo dovuto valutare la nostra abilità di remare nelle rapide e metterci allineati. Fortunatamente, arrivammo fin dove il fiume non si stabilì in acque calme per consentirci di rientrare. Avremmo potuto imbarcarci prima in acqua rispetto alla rapida, ma quella era la prova, la difficoltà di prevedere il fiume in anticipo e di quanto fosse fondamentale la velocità decisionale. Dopo alcuni importanti treni di onde, siamo entrati nel Loch Tummel dove abbiamo trovato venti impegnativi, che hanno rallentato drasticamente l’avanzamento. Questo è stato un giorno interessante e ha richiesto uno sforzo di squadra completo, dato che ci sembrava di dover letteralmente trascinare le barche in acqua per arrivare alla fine del lago. Poteva essere una traversata noiosa ma è stato un compito estenuante
Nel complesso, il viaggio è stato estremamente utile e divertente ed è stato fantastico sviluppare capacità di informazione in un ambiente così bello e dinamico che la Scozia può offrire.


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Sesto giorno in kayak
Dopo cinque giorni in Scozia era tempo di tornare a casa. Sveglia alle 07:00 , fare le valigie, mangiare e riordinare, e alle 07:50 eravamo tutti sull’autobus pronti per il nostro lungo viaggio di ritorno a Buxton. Si sono uniti i canoisti, ci siamo goduti un’altra sosta al Burger King e alla fine siamo tornati alla uni alle 17:30, dove eravamo tutti pronti per una doccia calda e un lungo sonno!

Sesto giorno canoa
È stato un privilegio avere l’opportunità di realizzare la traversata di Rannoch Moor in canoa. È stato uno dei viaggi più impegnativi e unici che ho fatto finora da quando vado in canoa. È stata un’esperienza davvero selvaggia dall’inizio alla fine, alla fine del Loch Tummel, con panorami pittoreschi per tutto il giorno, mentre abbiamo acquisito un’enorme esperienza necessaria per passare indenni sulle rapide e in acqua.


SEA KAYAK


DAL WHITEWATER AL MARE 
Di Sal Montgomery
Anno scorso a settembre, il mio amico Erin mi ha incoraggiato, a provare di provare il kayak da mare, per provare qualcosa di nuovo. Sono una kayaker di acque bianche da nove anni, mi è sempre piaciuta l’idea di fare kayak da mare, in parte per mare e delle onde, ma anche per il fatto che puoi organizzare una spedizione. Il piano era di circumnavigare l’isola di Minorca, con i nostri kayak accampandoci selvaggiamente sulle spiagge, un modo fantastico per provare il kayak da mare! Partiamo subito con un handicap, una burrasca con venti a 70 miglia all’ora mette in serio pericolo la nostra traversata in traghetto, dal Regno Unito alla Francia, per fortuna siamo riusciti a salire a bordo l’ultimo giorno prima che fossero tutti cancellati. Due traghetti e 1.843 chilometri più tardi, eravamo sull’isola di Minorca ed era tempo di organizzarci con le attrezzature, cibo e acqua, per iniziare a pianificare il nostro percorso! Trattandosi di un gruppo misto, con vari livelli di preparazione e di esperienza, abbiamo impostato le distanze dei nostri obiettivi di conseguenza,
evidenziato i possibili riferimenti sulle mappe, nel caso in cui si siano verificati problemi. In aggiunta tutti i luoghi dove avremmo potuto rifornirci di acqua dolce e cibo. Abbiamo iniziato la nostra spedizione da una spiaggia turistica a Es Grau, a est dell’isola. Per i due giorni seguenti abbiamo combattuto contro venti piuttosto forti, coprendo quindi poca distanza e rivedere i piani originali per i punti del campo. Il tempo è migliorato, pagaiata dopo pagaiata rapidamente abbiamo recuperato sul nostro programma.

Non si può disprezzare il tempo quando è generalmente bello! Il fatto sta che ci siamo ritrovate nel mezzo di una coppia di grandi tempeste, dove il tuono e il lampo sembravano precipitare. Le tempeste non erano previste e apparivano inaspettatamente, trasformando il cielo dall’azzurro perfetto a molto scuro in pochi minuti e poi di nuovo al blu perfetto! Minorca è un’isola incredibile da visitare. Ogni giorno incontravamo grandi grotte, alte scogliere, fauna selvatica interessante e bellissime spiagge. Andare fuori dalle ore di punta significava, spiagge belle e tranquille, il clima era molto caldo, quindi davvero perfetto! Campeggio selvaggio una delle mie cose preferite, in questo viaggio è stato incredibile. Alla sera per l’ora di cena era uno spettacolo, meravigliosi tramonti, grandi cieli stellati mentre giacevamo nei nostri sacco a pelo sulla sabbia, per svegliarci ogni mattina al canto degli uccelli, non c’è molto di meglio!