A Fior d’Acqua



Di Arnaldo Croccolino

Sarà colpa del meteo, ma oggi è stata una giornata noiosa e pesante, complice gli acciacchi, riordinare le attrezzature, lavare la muta. Non sono stato un fan del compianto Califano però è da questa mattina che mi frulla in testa il suo famosissimo ritornello,mentre lavo le mute ripenso a come mi sono divertito sabato e domenica e canto … tutto il resto è noia, noia, noia! Maledetta noiaa,,,
Questo weekend in fiume è stato denso di attività

Tra dubbi  incertezze e prenotazioni, il lavoro di quindici giorni è stato portato a termine. Una festa e tanti ricordi tra amici! Molti amici, non perduti ma che non vedevi da tempo per vari motivi, dopo sfortunati infortuni o impegni di vita e quando vedi certe persone … si pensa agli UFO proprio così!, le vecchie amicizie ti emozionano, le nuove prosperano, in tutto questo, c’è un senso di vera autenticità. Pagaiare da un fiume all’altro è facile, a volte sembra difficile e hai l’impressione che quello che stai facendo sia importante, specialmente in fiumi impegnativi. La vita fluviale offre esperienze stimolanti e ci sentiamo vibranti, vivi e felici. Siamo circondati da persone divertenti che giocano insieme in posti bellissimi.



Che afa

In questi giorni a Rimini le temperature sono state roventi chi come me ha la passione per il fiume e l’acqua bianca, istintivamente avverte il desiderio di una bella discesa in fiume. Qualche giorno fa dopo cena, chiamo Luca … “che ne dici di andare sul Socia? “ “Era quello che le mie orecchie volevano sentirsi dire! Ahh il Socia, le sue rapide, le sue acque cristalline, eccezionale” e così parte questa uscita sul fiume Socia. Probabilmente molte persone che leggeranno questo articolo, hanno avuto la stessa esperienza, un fiume vivo, la libertà, la sfida e il divertimento sembra infinito, se è questo che senti, goditi il viaggio!.


Socia

Socia12
Socia11
Socia10
Socia9
Socia7
Socia8
Loading image... Loading image... Loading image... Loading image... Loading image... Loading image...

Tutti in fiume sabato per definire la strategia

Mai visti insieme tanti canoisti riminesi, il livello sembrava basso, cercare di capire quale sia il livello giusto è una costante nella vita di un canoista. Comunque dopo passate esperienze e considerando il periodo, avere 12 metri cubi a detta dei local è un buon livello, nelle due giornate noi abbiamo avuto una buona portata di 15,7 metri cubi. Dopo aver organizzato il recupero, il gruppo di ben 13 canoisti scende in acqua, nel tratto di fiume Sprenica 1 – Tornovo, fino a Sprenica 2 è un bel tratto di circa tre km facile, una buona palestra di riscaldamento. Da Sprenica 2 questa sezione di fiume è molto bella, cambia di pendenza e aumentano le rapide, i suoi passaggi diventano impegnativi. Allo sbarco di Tornovo il gruppo si divide, i principianti e quelli con un po’ di ruggine si fermano, con quelli più preparati abbiamo continuato la discesa ,arrivando alla fine del campo slalom. Il fiume diventa più stretto, il flusso aumenta e anche le rapide, i passaggi sono obbligati … diventa tosto! Sicuramente il tratto più bello, è stata una lezione divertente.


Socia..

Socia3
Socia2
Socia5
Socia4
Socia6
Loading image... Loading image... Loading image... Loading image... Loading image...

L’obiettivo del nostro viaggio era divertirsi

Possibilmente  fare due discese, come dice Marco “ fifty-fifty, 10 ore di viaggio, 10 ore di discesa, questa era la regola ai tempi d’oro quando venivamo con Devis.” E così dopo uno spuntino, nel primo pomeriggio … pronti per la seconda discesa delle “Gole di Caporetto”. Sicuramente è la parte più impegnativa, a cominciare dalla lunga ed estenuante scarpata, ripida e accidentata. Arrivati a fondovalle prima di riprenderti trascorre mezzora. La prima rapida subito alla partenza è piuttosto turbolenta, ho scelto una linea alternativa e interessante, comunque, partire così in rapida a freddo, come la prendi la prendi è sempre una sferzata. Praticamente dalla partenza è un susseguirsi di rapide, fino alla “rapida dei mille buchi”. (Dopo) se vogliamo dividere questo tratto, nella seconda parte progressivamente le difficoltà diminuiscono con l’avvicinarsi alla suggestiva gola attraversata dal Ponte di Napoleone. Siamo fortunati di poter godere di questi momenti spensierati, questi due giorni sono volati come una sfocatura nel Socia e non vedo l’ora di tornare lì.

 


Il Socia di Adriano
Molti di noi hanno avuto l’occasione di farci qualche discesa, con Adriano siamo rimasti d’accordo che questo breve racconto, alla prima occasione l’avrei pubblicato. Purtroppo, due anni fa mi sono dimenticato, siccome sono dalla commozione facile, mi astengo dal fare discorsi lacrimevoli e vi lascio questo bel ricordo,

Di Adriano Pari

…E il fiume diventava più grande, aumentavano anche le rapa lezione divertente Abbiamo scelto le rapide
E c’laa volta che sa Enzo, Eros, Zuan a sem ande se Socha se mi camper a un zer mument o vest Eros e Zuan chi fumeva in cabina e so intri te camper che v’iera una fumera can vi degh! Brot birichin al savi che an voi c’us fomate camper!? “Mo nun … mo nun …” mo nu cosa!! An fazi in tem a finì che am zir vers la stufa … un’ era la tuta che aviva mes a sughe che la bruseva!! A no fat una bela figura simi amig che de e de dop a se mande te fiom vers Kobarid l’acqua cu i’eraaa ! Saliti in canoa dopo due rapide a mso arbalte e siccome l’eskimo non l’ho mai imparato bene sono uscito me d’una perta la canoa da ch’leltra con Zuan, Eros ed Enzo che im curea dri e non riuscivano a prendermi e giù giù una rapida dopo l’altra finche arriva all’acqua ferma per fortuna ,Enzo mi disse tam parivi una pallina da ping pong so ezò so e zò da l’acqua. P.S. l’unica volta che mi riusci l’eskimo completo fu sul Santerno mi capovolsi e mi ritrovai bello dritto sulla canoa fu una botta di culo o un angelo acquatico?! Boh!!