News di Giugno


 

 
Notizie,analisi,documenti sul nostro club e sul mondo della canoa    

INFO CLUB

Sede estiva

Da Giovedì 13 Giugno il consueto incontro del Giovedì si terrà presso la nostra sede marina al bagno 15 Playa Batija a Viserba, La sede è funzionante a tutti gli effetti,le rastrelliera sono al completo, come al solito si raccomanda di mantenere l’ordine e non fare sprechi d’acqua. Si avverte i naviganti che la combinazione della serratura prossimamente sarà sostituita. Chi non si è messo in regola con il tesseramento è pregato di farlo quanto prima.

Allora cosa si mangia
Una cena sociale è una cena in compagnia! Volta a rinforzare i legami e far conoscere la nostra nuova sede. La sera di Sabato 15 Giugno alle ore 19, la cena si terrà presso la sede di V. A. Labriola, sono invitati tutti soci e i loro accompagnatori a trascorrere una serata in allegria.
Il menu prevede:
Grigliata di sardoncini
piadina e squacquerone
insalata
vino, acqua e caffè
Costo 10 euro
Per il dolce ci affidiamo alle mani sapienti delle nostre mogli,compagne e amiche.

Domenica 9 Giugno : Discesa dei Fiumi Uniti 

Il Club Partecipa a questo raduno, chi è interessato a partecipare il programma è : partenza dalla sede marina bagno n°15 Playa Batija   di Viserba   alle ore 0.7 con la propria canoa. Prenotazioni canoa e/o ulteriori informazioni Ugo Donati 3336479852
Organizza: UISP Ravenna
Luogo: Chiusa San Marco
La discesa dei Fiumi Uniti in canoa, kayak o sup è aperta a tutti, vivere il fiume dall’ acqua, ovvero dalla sua prospettiva, è un’emozione unica.
Programma:
Domenica ore 9.00 da Chiusa San Marco, (13 km)
Domenica ore 10 da Ponte Nuovo (9 km)
Domenica ore 11 da Chiusa Rasponi – Canoa Family (3 km)


A Volte è difficile iniziare, corsi estivi al mare

Da anni il C.C.Rimini organizza corsi di kayak/canoa di vari livelli, dal  mare,al lago, al fiume, adatti non solo  a chi  voglia avvicinarsi al nostro sport ma anche per tutti coloro che desiderano migliorarsi. Durante i corsi vengono insegnate le corrette tecniche di base per la conduzione e l’equilibrio del kayak, fornite le informazioni sulle attrezzature, la sicurezza in acqua e l’abbigliamento nelle varie stagioni. Il corso si svolge in due incontri con lezioni di tre ore. Le attrezzature sono interamente fornite dal club,  al termine si potrà continuare ad usufruire del materiale e delle  attrezzature.

Iscrizioni al corso, “La canoa non va in vacanza”

Si terrà presso la nostra sede marina al Bagno Playa Batija  N°15 di Viserba,  questo corso è riservato ai ragazzi delle scuole  medie e superiori. Si terrà per tutto il mese di Luglio, con due lezioni settimanali a partire da Sabato 6 Luglio. Sabato 27 Luglio sarà organizzata un’uscita   alla diga di Ridracoli,  la chiusura del corso è prevista per Sabato 3 Agosto.  

Responsabile corsi – Thomas Frani Cell.349 2365048 Mail frani.thomass@gmail.com

Per qualsiasi corso serve un certificato medico e un ECG  per attività sportiva non agonistica.

Ulteriori informazioni – Ugo Donati 3336479852  Mail donatiugo@libero.it

 


Promemoria tesseramento 2019

Buon anno a tutti, è partita la nuova campagna di tesseramento, è possibile sottoscrivere o rinnovare l’iscrizione al C.C.R. per l’anno 2019. Come sappiamo, per fare attività sportiva presso un’associazione iscritta, nel nostro caso alla F.I.C.K / C.O.N.I. è necessario presentare: un certificato medico non scaduto e almeno una volta il certificato di un Elettrocardiogramma per attività non agonistica. Per coloro che hanno superato il 60°anno di età l’ ECG deve essere rinnovato ogni anno. Per ovvi motivi ai soci che non hanno rinnovato la tessera, scatta il divieto di svolgere in assoluto attività sportiva in ogni luogo in nome del Canoa Club Rimini, perdono il diritto di svolgere attività agonistica, non possono utilizzare le strutture e le attrezzature. Il versamento in ritardo della quota non esenta il pagamento dell’intera annualità.

 

RADUNI


Domenica 9 Giugno : discesa dei Fiumi Uniti

 
Organizza: UISP Ravenna
Luogo: Chiusa San Marco
La discesa dei Fiumi Uniti in canoa, kayak o sup è aperta a tutti, vivere il fiume dall’acqua, ovvero dalla sua prospettiva, è un’emozione unica.
Programma:
Domenica ore 9.00 da Chiusa San Marco, (13 km)
Domenica ore 10 da Ponte Nuovo (9 km)
Domenica ore 11 da Chiusa Rasponi – Canoa Family (3 km)

8/9 Giugno 2019 X°Raduno delle Stura di Lanzo
Organizza Alpi Kayak (Valli di Lanzo, prov Torino, reg Piemonte)
ritrovo a Lanzo Torinese nell’area verde sulle rive del torrente Tesso.
In programma la discesa dei vari tratti delle Sture: Stura di Lanzo, Stura di Viù, Stura di Val Grande.
Le discese sono per tutti i livelli, dal principiante al canoista esperto.
Sabato 8 giugno
Dalle ore 10,00: Ritrovo e iscrizioni al raduno.
Ore 11,00 – 12,00: Partenze per le discese sui vari tratti delle Sture.
Ore 20,00: Cena comune presso il ristorante “da Luciana” a Traves.
Domenica 9 giugno
Ore 10,00: Ritrovo e iscrizioni al raduno.
Ore 11,00: Partenze delle discese sui vari tratti delle Sture.
Ore 16,00: Sottoscrizione a premi presso la base e termine raduno.
Per informazioni: Graziella 349.74.67.966 Marco 347.522.05.95  

09 Giugno 2019 Raduno Il Mincio in Canoa per Tutti
Organizza Ass. Pro Loco “Amici di Rivalta
uperati gli sbarramenti tra Borghetto e Pozzolo, la collina lascia spazio alla pianura, il Mincio scorre sul piano di campagna, dove l’alveo ghiaioso in acque poco profonde si trasforma lentamente sino a divenire palude
Discesa del tratto da Pozzolo a Rivalta (Pozzolo, Massimbona, Goito, Sacca, Rivalta), 19 Km circa
ISCRIZIONI A partire dalle ore 8,30; si raccomanda di effettuare la registrazione on line PARTENZA Ore 10,00 da Pozzolo, dopo il ponte, a valle dello sbarramento artificiale sulla sponda destra del fiume, vicino alla Piscina Rita.
ARRIVO.A Rivalta, presso Corte Mincio, alle ore 13,00 circa; recupero auto a Pozzolo mediante autopullman dell’organizzazione (partenza ore 15,00 circa).
RISTORI  A Goito (metà percorso) e pranzo all’arrivo a Rivalta sul Mincio (possibile anche per gli accompagnatori).
DIFFICOLTÀ. Di 1° grado e due salti di 2° grado superabili mediante scivolo o trasbordo consigliato (a Goito prima del ristoro); a Sacca, causa sbarramento artificiale, trasbordo obbligatorio.
QUOTE. 15 €: assicurazione personale, recupero auto, ristoro e maglietta | 25 €: comprende anche il pranzo presso Corte Mincio a Rivalta | 15 €: solo pranzo per accompagnatori.
Ulteriori informazioni tel:3398995680

9 Giugno 2019  45^ Vogalonga di Venezia  per intermedi
Organizza Comitato Vogalonga  per intermedi
Il Percorso della Vogalonga
La partenza è come sempre dalla cornice incredibile del Bacino San Marco giusto di fronte a Palazzo Ducale e si procede verso Sant’Elena, aggirandola e lasciando sulla destra l’Isola delle Vignole. Da qui si procede in laguna lasciando sulla destra Sant’Erasmo, San Francesco del Deserto raggiungendo l’Isola di Burano. Passano a nord si entra nel canale di Mazzorbo per ritornare verso Venezia. Lungo il tragitto per Murano si costeggiano le rovine dell’Isola di Madonna del Monte e di San Giacomo in Paludo. A Murano il percorso si snoda lungo il Canal Grande e prosegue verso le Fondamente Nove dove vira per entrare nel Canale di Cannaregio e poi a sinistra nel Canal Grande. Qui il corte in festa sfila sotto il Ponte di Rialto e il Ponte dell’Accademia, davanti a un pubblico festante e di fronte ai meravigliosi palazzi del Canal Grande, per terminare il corteo di fronte a Punta della Dogana, a San Marco.
Maggiori informazioni 0415210544


VIDEO DEL MESE


AVVENTURA in MARE


Capo Sant’ Antonio un gioiello sulla costa mediterranea della Spagna
Tra le affollate città e i porti marittimi di Dénia e Xàbia (alias Jávea) si potrebbe pensare che sia un paradiso per gli escursionisti al contrario, mi è capitato spesso di pagaiare qui fuori stagione e non ho mai visto un altro kayak da mare. Una volta ho incontrato una persona oltre la prima e unica grotta marina che è accessibile a piedi da Denia. Comunque sia, è un bel posto da visitare, la riserva marina si estende fino alle acque intorno al promontorio, è proibita la pesca, l’immersione con le lance, l’ancoraggio ed è limitata la velocità delle imbarcazioni.
La riserva abbraccia la zona di transizione tra le rive sabbiose costiere più basse del Golfo di Valencia e le scogliere a picco sul massiccio del Montgo che incontra il mare. L’orientamento del vento e del moto ondoso predominante è N-NE , le caratteristiche delle falesie erose riducono l’effetto, Fondata nel 1993 per la sua straordinaria biodiversità di flora e fauna, la riserva ospita molte delle specie presenti in tutto il Mediterraneo. Una zona abbastanza isolata, ai margini a fare da spartiacque ci sono due porti.


IMBARCO
Ci sono vari parcheggi lungo la strada in alternativa da Xàbia o Denia, il mio preferito è un piccolo scivolo protetto alla baia Les Rotes, ad est del porto di Denia, il modo più semplice per trovarlo è puntare il ristorante fronte mare l’Eriçó nel parcheggio c’è un piccolo scivolo . Ci sono anche due posti auto riservati esclusivamente alle auto con moto d’acqua. Il parcheggio generalmente è un problema nei fine settimana il ristorante è affollato a pranzo e il parcheggio è più di un premio.
C’è una buona probabilità d’incontrare il ranger locale sul suo scooter, inizialmente per dirti di non pescare, ma una volta che ci prendi confidenza riceverai informazioni su avvistamenti di balene, delfini e tartarughe marine. Ti farà anche conoscere i posti migliori per tenere d’occhio i falchi pescatori, i falchi pellegrini e le aquile.

PRIMA DI PARTIRE
Non ci sono problemi con le maree e le correnti, tuttavia i Balearic Ferries possono provocare una grossa onda nelle baie, quindi stai attento anche se le condizioni sembrano buone. La prima volta che mi sono fermato in una piccola baia per fare uno spuntino ho dovuto saltare su in fretta a prendere il mio kayak dato che è stato improvvisamente risucchiato. L’atterraggio non sempre può essere ovunque, da difficile a poco saggio, quindi avere cibo e bevande a portata di mano nel caso in cui i pit stop siano a galla. Anche i venti possono essere divertenti, spesso molto leggeri al mattino e rinforzati nel pomeriggio, non feroci, tuttavia, i venti in mare aperto che scendono dalle falesie possono provocare improvvise raffiche .
A partire da mezzogiorno, la base delle scogliere sarà in ombra e l’ escursione termica può essere avvertita, quindi vale la pena portare un’ extra copertura.


ESCURSIONE
Dalla partenza il primo luogo lungo la costa rocciosa è Les Rotes, ed è una riserva protetta a sé stante a causa della sua insolita formazione e delle rare specie vegetali che la abitano. Si deve fare attenzione alla profondità mentre attraversi i punti rocciosi, a volte diventano insidiosi appena sotto la superficie marina, se c’è un moto ondoso potresti toccare il fondo. Dopo un paio di altri ristoranti, s’incontrano alcune grotte marine,
all’orizzonte verso l’interno le montagne terrazzate grigie della “Marina Alta” fanno da sfondo spettacolare alle adiacenti scogliere rosse e bianche.


CARATTERISTICHE STRAORDINARIE
Quando riesci ad allontanarti da Cova Tollada, la costa è molto varia e straordinaria. Al livello del mare ci sono angoli e anfratti, molte grotte marine, baie riparate e pinnacoli di roccia imponenti. Altrettanto impressionanti sono le formazioni rocciose contorte e le scogliere erose. In alcune zone l’incavo delle falesie si estende per diverse centinaia di metri, come se fosse stato fatto con una gigantesca paletta da gelato. Strapiombi dall’aspetto incredibilmente instabile che destano timore. In alcuni punti, la geologia sembra essere un miscuglio conglomerato troppo friabile. Alcune delle grotte marine sembrano così precarie, che tendo a non soffermarmi troppo a lungo in queste!
Le scogliere si ergono alte fino a 160 metri, è davvero uno spettacolo straordinario. I gabbiani e i cormorani che abitano le scogliere non sono abituati ai visitatori, l’intrusione li disturba in modo piuttosto agitato. Guarda giù e vedrai il loro pranzo, se sei fortunato potresti vedere un delfino che insegue un pesce disperato.


FARO DI CAP DE SAN ANTONIO
Due miglia dopo aver lasciato la Cova Tollada si avvista il faro di Cap de San Antonio. Il faro era in passato una torre di avvistamento dell ‘”Ermita San Antonio”, un santuario del XIV secolo dal quale prende il nome il Capo. Il panorama dal faro (accessibile dalla strada) è stupendo, tra le più belle viste della costa valenciana.
Anche in questo tratto di mare vi sono diverse piccole grotte, una leggermente più grande ha due pinnacoli di roccia frastagliati sospesi verticalmente sopra l’ingresso. Sembra di pagaiare attraverso una serie di mascelle giganti e rende l’oscura caverna dal soffitto basso ancora più paurosa del normale.


Andando oltre si arriva ad un altro promontorio, nella sommità spicca il faro, che domina la baia di Xàbia in lontananza le scogliere di Capo di La Nau, questo è un bellissimo promontorio roccioso con la sua famosa grotta, La Cova dels Orguens. L’intero promontorio merita un viaggio tutto per sé,
Per uno spuntino a circa un miglio dalla spiaggia ci sono ristoranti e bar nelle strade affollate adiacente al porto di Xàbia. In alternativa, se la civiltà è troppo invadente, girati e torna indietro e osserva tutte le cose che non hai visto nell’andata!


UN INTERVISTA CON TOM THORPE


Il mio nome è Tom. Sono cresciuto nel Dorset, ho due fratelli, da bambini eravamo sempre in campagna, a giocare, esplorare boschi, edifici e aree.
Siamo cresciuti in un piccolo villaggio in campagna, un posto chiamato Piddletrenthide, all’età di 11 anni, ci siamo trasferiti in città. Ho mantenuto un certo distacco dalla vita urbana per un paio d’anni, poi mi sono lasciato coinvolgere. Da quel momento ho passato tutto il mio tempo su skateboard, BMX e mountain bike, con i miei amici abbiamo causato non pochi problemi agli abitanti di Dorchester. Crescendo le cose sembrarono tornare in ordine, le persone intorno a me continuavano a dirmi che avevo bisogno di pensare a una carriera e a un’ulteriore formazione. Tutto quello che mi interessava era l’arte ed essere attivo, il mondo dell’arte mi ha infastidito per come sembrava soggettivo e volubile. Ho scelto il mondo all’aperto e mi sono trasferito in Cornovaglia dove mi sono preso un brevetto da istruttore. Ho fatto la mia prima stagione come guida di kayak nel Lake District quando avevo 17/18 anni. Dal 2003 fino al 2008 sono stato completamente ossessionato dall’arrampicata Trad, dal bouldering e ho praticato molto la canoa. Il kayak Whitewater è stato divertente ed ho passato molto il tempo nelle Alpi, nel Galles e in Scozia a fare i fiumi.


Che kayak e attrezzatura stai usando?
Ho pagaiato molto con il mio kayak da mare, usavo tutto ciò che potevo mettere in mano. Il mio problema è che progredisco molto velocemente e sono pienamente coinvolto con le cose che faccio. Riesco a vedere i vantaggi delle attrezzature e, mentre sto meglio, posso misurare l’impatto che ha. Ho iniziato lentamente a spendere tutti i miei soldi per avere barche migliori e comode. Pagaie più leggere o più resistenti. Fortunatamente, circa tre anni fa il costruttore VE paddle ha riconosciuto il significato di ciò che stavo facendo e ha iniziato a sostenermi. Ho rotto molte pagaie e così ho i miei amici. Le pagaie VE non si rompono o almeno io non le rompo sono un top-top, completamente nello sviluppo del prodotto e lavoriamo insieme per creare prodotti migliori. Lo stesso vale per le altre società che mi supportano. Gli NRS creano straordinarie vestibilità, PFD e altri oggetti che sono molto d’aiuto. Se faccio un viaggio o una spedizione, è giusto avere la marcia giusta. Le attrezzature che indosso NRS mi stanno bene, amo i colori e l’attenzione ai dettagli. Personalmente Nigel Dennis mi fornisce i miei kayak,i kayak SKUK sono fantastici!


Come hai iniziato in quella che è una carriera di successo nel kayak da mare?
Sono un kayaker di mare semi-professionista mentre lavoro a tempo pieno in un’area multisport dove gestisco la scuola di kayak. Il mio sogno è diventare un kayaker professionista, spingere i limiti di questo sport, testare le attrezzature e uscire in posti meravigliosi senza fare affidamento sulla guida. Il mio viaggio in kayak da mare è iniziato quando mi sono trasferito sull’isola di Skye per diventare istruttore capo in un centro . Sull’isola c’erano alcuni kayak da mare, occasionalmente guidavo nelle uscite, ecco dove e quando ho capito che preferivo il kayak da mare al kayak d’acqua bianca e delle canoe aperte. Pochi anni dopo le aziende hanno iniziato a darmi delle attrezzature per testarle e utilizzarle in tutte le condizioni, E’ stato sorprendente che le aziende fossero entusiaste, aperte ad accettare feedback onesti e modificare le attrezzature in base ai miei suggerimenti.
L’FSK la tua barca – spiegaci esattamente di cosa si tratta …
Fast Sea Kayaks (FSKs). Produce kayak che vanno veloci, alcune delle barche tradizionali come il Greenlander Pro o il Nordkapp sono veloci ma una Vsk è più veloce. Una barca che può essere mantenuta su una distanza da 4,5-5,3 nodi (senza marea o vento). La distanza di cui parlo è oltre i 15 Km. Spesso un FSK ha un timone per aiutare il canoista a mantenere il ritmo e la direzione. Una parte importante, un approccio e uno stile di vita. Non sono il paddler più veloce, ma adoro la progressione, la velocità, l’allenamento e la sfida mentale.


Qual è il tuo messaggio ecologico per gli amici paddlers?
Il mio messaggio Eco va a tutti, essere consapevoli dell’ambiente e attivi nel ridurre il nostro impatto è più che raccogliere e riciclare rifiuti. La verità è (sostenuta dai migliori scienziati) è che siamo di fronte a una crisi. È essenziale ridurre i nostri rifiuti di plastica, compensare la nostra impronta di carbonio e pensare al nostro consumo di prodotti e alimenti. Acquistare prodotti di qualità, che durino e pensino ai kayak più adatti al tuo ambiente, l’ambiente in cui non devi viaggiare molto per arrivare. Sono un forte sostenitore del kayak composito. I kayaks compositi durano anni e quando li riparo cerco sempre di carteggiare il meno possibile per ridurre le micro plastiche che entrano nell’ambiente.


Qual è l’incontro più divertente con la fauna selvatica che hai avuto in mare?
A volte, branchi di delfini mi scortano, nuotano sotto di me e saltano al mio fianco, è stupefacente! Il kayak da mare ti dà soddisfazione. Ho fatto molti sport a un buon livello, alcuni di loro sono ancora OK.
Altro che il mio skateboard longboard, pagaiare nel mio kayak da mare è l’unico sport in cui mi diverto ogni volta. Appena salgo in acqua, mi sento bene e il mondo si apre, lascio lo stress alle mie spalle. Il mare calma il mio cervello maniaco.


Se potessi catturare solo un momento di “benessere” in oceano quale sarebbe e perché?
Mi vengono in mente solo le volte in cui sono sotto pressione e completamente impegnato. Una volta che spicca è quando ho pagaiato su Lundy Island. Faceva caldo e salivo in cima a un promontorio. Mi sono seduto lì per un po’, sono tornato giù, ho circumnavigato l’isola e poi sono tornato indietro. In quel viaggio, ho visto l’alba, pulcinelle di mare, foche, delfini, navi e mi sono divertito molto.
Quando ti prepari per una spedizione impegnativa, quali sono le qualità che cerchi in un compagno di squadra ?
Questo è difficile, dato che sono nella FSK e pagaiare su lunghe distanze abbastanza velocemente, trovare partner è complicato. Devono avere la stessa mentalità ed essere resilienti. Abbiamo anche bisogno di andare d’accordo e avere le stesse aspettative, essere in grado di concordare un piano ed essere in grado di scendere a compromessi. Il senso dell’umorismo è importante e fa luce su situazioni serie. Una cosa che so è che una volta trovato un buon partner, pagaiare è più divertente. La condivisione è grande.


Qual è l’attrezzatura da campeggio di cui non potresti fare a meno?
Sistemi di cottura compatti, la semplicità è importante e una rete zanzariera, la Scozia può essere un posto ostile senza.

TOM THORP


Quale condizione preferisci per andare in canoa?
Quando faccio una traversata aperta o un grande viaggio mi piace pagaiare di notte o con bassa visibilità, lo trovo più facile mentalmente. Guardare avanti e desiderare di essere lì è controproducente, l’ importante è accontentarsi di ritmi e tempi. Nelle barche più corte quando sono in viaggio con gruppi o in cerca di condizioni ludiche mi piace che sia piuttosto mosso e ventoso, mi tiene impegnato e concentrato. Amo pagaiare sottovento con tutti i kayak. Quando sono in acque libere e le condizioni cambiano, un colpo di burrasca, una tempesta, può essere stressante, ma è altamente stimolante. Se le cose sono facili, rischiano di essere noiose.
Ti sei mai stato spaventato là fuori e da cosa?
Penso che le zone da surf siano piuttosto spaventose per i kayak da mare. Io navigo molto spesso in kayak da mare, mi sento a mio agio con le onde e faccio molto surf a volte anche su onde piuttosto grandi.
Mi sono perso un paio di volte, è stressante. Ora però succede raramente, mi preparo mentalmente per il fatto che potrei essere spazzato via o andare alla deriva fuori rotta. Se siamo calmi e logici, è facile capire come è successo e dove siamo. La logica e l’esperienza naturalmente ci permette di includere questi fattori nella fase di pianificazione, diminuendo la possibilità.


Come credi che sia la tua vita in futuro?
Al momento è rimanere concentrato su ciò che voglio fare e impegnarmi in questo stile di vita. Amo quello che faccio e amo il Regno Unito e il mondo all’aperto.
Su quali progetti stai lavorando attualmente?
Sto lavorando a un progetto chiamato “Expedition Unite”. Il viaggio inizia nell’isola di Anglesey, verso l’Isola di Man e in Irlanda, Scozia, Inghilterra e poi di nuovo a Holyhead. È una grande spedizione in mare aperto, che non è mai stata fatta, spero di infrangere alcuni dei tempi di attraversamento. Dovrebbe accadere quest’anno ma dipende molto dal clima. Il mio lavoro è a tempo pieno con la scuola, quindi le vacanze sono programmate. Mi sto allenando duramente e sono concentrato sulla alimentazione e resistenza. L’auto-coaching mi sta aiutando a migliorare le mie capacità, a sviluppare un colpo migliore. Sto usando pale fantastiche per il mio allenamento e resistenza. Nel 2020 ho programmato una pagaiata di oltre 1.000 miglia (Expedition Gaia) lungo la costa del Regno Unito, visitando tutte le principali città e incontrando gruppi di giovani per diffondere l’eco-messaggio e incoraggiarli a prendersi cura del loro ambiente . Da quando ho progettato Expedition Gaia, ho preso coscienza di tutti gli sforzi compiuti in tutto il mondo in progetti simili, i paddlers che ne hanno fatto il loro scopo di viaggio, educazione e sostenibilità.
Dove ti vedi tra 20 anni?
Essere un vecchio kayaker e surfista saggio parlando dei vecchi tempi, vivendo sulla spiaggia o in barca e insegnando ai miei figli come mettersi in situazioni ridicole e stare al sicuro. Mi piace anche fare campagne contro il marketing digitale e i giochi rivolti ai bambini. La disprassia è una cosa seria ne sono sicuro, stare all’aria aperta è così importante per tutti, specialmente per lo sviluppo della mente e del corpo.
Cosa fai quando non vai in kayak?
Arrampicarsi, fare surf e uscire con gente simpatica sulla spiaggia. Lavoro anche con bambini problematici, facciamo grandi avventure.
Sono un paddler e vado in vacanza, dove mi consiglieresti di andare?
Scozia, l’area intorno a Oban e le isole Orcadi.
Bretagna. Le isole e le spiagge sono incredibili.
Una posizione nella tua classifica?
La baia di Fundy sembra incredibile come pure la British Columbia, mi piacerebbe andare in kayak sulle isole Aleutine.
C’è qualcosa che ti impedisce di dormire la notte?
Sono entusiasta dei viaggi in kayak e faccio fatica a dormire di sicuro, anche se, mi sono logorato, dormirò sopra qualsiasi cosa.


Domande veloci …
Se potessi pagaiare con chiunque nel mondo vivo o morto chi sarebbe?
Nigel Foster, un sorprendente vecchio paddler. Mi piacerebbe essere allenato da Sean Morley, Sean è uno dei paddlers fondatore dell’FSK. Mi piacerebbe trascorrere sei mesi con gli Inuit, 300 anni fa.
Scegli due celebrità come tuoi genitori.
Laird Hamilton e Lynn Hill.
Quale sportivo o donna ti ha ispirato?
Leggo molti libri di arrampicata e dovrei dire che alcuni degli scalatori più grandi, che hanno tracciato percorsi, mi hanno ispirato molto.
Sei un cantante bagno / doccia e se sì, cosa canti?
Faccio solo strani rumori!
Una star del cinema di cui ti piacerebbe fare il cattivo?
La mia ragazza, se fosse nei film.
Gatti o cani?
Amo tutti gli animali.
Facebook o Twitter?
Facebook, mi piace mantenere la mia vita semplice.
Una serata ideale per te è?
Un fuoco sulla spiaggia con gli amici e un tendone con buona musica e birra fresca.
Quale oggetto di lusso porteresti con te su un’isola deserta?
Un boccaglio. Puoi trovare cose interessanti.
Cosa c’è nel tuo frigo adesso?
Latte d’avena e molta verdura.
Se veniamo a casa tua a cena, cosa prepareresti per noi?
Curry vegano con riso, un budino brownie al cioccolato e gelato senza latticini.
Chi sono i tuoi amici in kayak?
Ho un sacco.
Qual è la domanda più noiosa che ti viene fatta?
Da dove prendi le tue proteine? Haha.
Finalmente, eventuali urla finali?
Sono sponsorizzato da alcuni dei marchi più incredibili e le persone che mi supportano sono come una famiglia.
Sea Kayaking UK (Nigel Dennis Kayaks)
Forniture Northern River – NRS
VE Paddles
Bottiglie d’acqua LifeStraw
Molte grazie Tom per tutto il tuo aiuto lo apprezziamo molto.


KAYAKSURF

Questo articolo è dedicato alla pratica del kayak da surf, questo tipo di kayak è il risultato di un interessante incrocio tra surf e canoa. Le acque mosse sono state a lungo una passione per entrambe le specialità. I kayakers scendono fiumi e cascate con la stessa passione che ogni surfista manovra sulle onde più portentose. In comune, entrambi abbiamo l’acqua con o senza sale. Le manovre sono diverse a secondo dei modelli che ognuno adotta. Secondo alcune storie dedicate al kayaksurf questo sarebbe apparso negli anni ’30 del secolo scorso in Australia, secondo alcune opinioni, o in Sud Africa, secondo altre correnti. A quel tempo, i comuni bagnini sulle spiagge australiane e sudafricane con la passione del kayak, a poco a poco, iniziarono a modificare radicalmente le loro barche. Le accorciarono, adattandole per le onde e le concepirono allo stesso modo di una tavola da surf longboard. Invece di navigare in piedi, avrebbero cavalcato le onde seduti a bordo di un kayaksurf. Poi ci furono le successive evoluzioni tecniche che diedero vita ai modelli più svariati, dal sit-in (kayak chiusi), agli sci-onde – i modelli più vicini al surf – ai sit-on-top, kayak aperti Nel nostro paese non si conoscono associazioni o club fondati ex novo, dedicate esclusivamente a questa specialità, ma fra i comuni canoisti, ci sono sempre più fan del kayaksurf.


AVVENTURA IN FIUME

EVILS POSTPILE IL FIUME PIU’ SCENOGRAFICO DEL MONDO

Pochi fiumi nel mondo hanno tante rapide belle, grandiose, scenografiche, naturali, acqua limpida e trasparente come il fiume Middle Fork San Joaquin nel parco Devils Postpile in California. Per molti canoisti, il Devils Postpile rappresenta il K2 delle spedizioni in ayak. Non è il più alto, il più lungo o con il volume più alto in Nord erica, ma potrebbe essere uno dei più difficili. La corrente intensa on r pide di classe V + è scavato e ingolato, il tutto immerso in una atura i contaminata. Praticamente isolato, vi sono pochi sentieri, una icca f una selvatica ne fanno un ambiente estremamente difficile ma fondamente gratificante. Come qualcuno direbbe piuttosto selvaggio nico. Così, quando il servizio forestale stava tentando di lasciarlo uor dalla lista dei fiumi della foresta nazionale di Inyo, idonea per la esig zione dei fiumi selvaggi e panoramici, un magazine americano i mise s bito in azione.
Lanciato un appello rivolto ai paddlers che avevano vissuto un’ esperienza, o per coloro che aspiravano a conoscere il Devils Postpile, per inviare racconti, foto e filmati che descrivono lo splendore della natura selvaggia, al contempo una bella storia sportiva. La nostra comunità non ha fallito, intensificando lo straordinario sforzo di sostegno per inserire il Middle Fork San Joaquin nella lista dei fiumi selvaggi del Piano Forestale. Esperti paddlers e professionisti navigati che con le loro performance hanno così classificato il Devils Postpile come uno dei migliori fiumi in California e in tutto il mondo.

“Non c’è un altro posto al mondo che condivida la stessa geologia del Ballon Dome Gorge e della parte superiore del fiume San Joaquin. È il tipo di posto in cui ogni canoista vorrebbe andare, ogni giorno un’avventura gloriosa per i pochi fortunati che arrivano fin qui a provarlo. Questo fiume unico nel suo genere che deve essere protetto e apprezzato come area selvaggia e panoramica. Sarà per sempre una pietra miliare nel mondo hardcore whitewater e un meraviglioso esempio di quanto siano davvero potenti e belle le Sierra Mountains. “- Evan Garcia

Racconti unici di un’esperienza unica di whitewater, facendo conoscere la sfida importante nel mondo dei paddlers, allo stesso tempo sono attratti dal paesaggio surreale di vera avventura backcountry che rende una spedizione per la quale valga la pena intraprendere.
“Sono sempre attratto dai fiumi dell’Alta Sierra e specialmente dal Devil’s Postpile del Middle Fork San Joaquin. in genere, sono sempre alla ricerca di fiumi come il San Joaquin con una bellezza simile, acqua bianca di altissima qualità con una natura selvaggia che si sente libera da impatti umani importanti. “- Chris Korbulic

“La sezione Devils Postpile del San Joaquin, insieme al Middle Fork of the Kings, è il massimo del kayak californiano. Anche come kayaker esperto, non sono stato in grado di scendere il Postpile, ed è qualcosa che mi sforzo di realizzare. Le rapide sono impegnative, l’acqua cristallina e il paesaggio lunare è impareggiabile. In piedi sulla Mammoth Mountain, ho guardato nel canyon e ho sognato di passare i cinque giorni necessari per scendere uno dei pochi fiumi veramente selvaggi rimasti in California. “
– Connor Herdt

E finalmente i locali hanno descritto e condiviso il fascino del Postpile con i canoisti di tutto il mondo.
“Abitare vicino all’ imbarco mi ha dato l’opportunità di diventare un ambasciatore non ufficiale del fiume. Ogni anno, sono contattato da kayakisti di tutto il paese e di tutto il mondo che programmano una spedizione sul fiume. Un kayaker, Jordy Searle, è arrivato addirittura dalla Nuova Zelanda per scendere il San Joaquin. Il fiume è una destinazione mondiale per kayakisti esperti ed è un banco di prova che quasi tutti i kayaker esperti, sperano di scenderlo almeno una volta durante la loro carriera in kayak. “
– Kevin Smith

“Ho esplorato i fiumi di tutto il mondo, posso dire con certezza assoluta che questo fiume che scorre liberamente è uno dei migliori sulla faccia della terra. È una combinazione incredibile di terre selvagge, acque cristalline e rapide estremamente eccitanti che ne fanno uno dei fiumi più chiacchierati del nostro sport, e sin da quando ho iniziato la mia carriera in kayak i kayakisti di tutto il mondo hanno avuto questo fiume nella loro lista. “
– Ben Stookesberry

“Devil’s Postpile è la sintesi del kayaking, con alcune delle gole più impegnative, belle cupole di granito e canyon sperduti. Questa discesa è il paragone per tutti gli altri fiumi della California, un puro test di abilità e dedizione. Postpile è un must per chiunque cerchi esperienze in kayak. ”
– Taylor Robertson


GLI OSCAR

Il World Paddle Awards
Il World Paddle Awards (WPA) si tiene ogni anno, celebrando gli uomini e le donne più straordinarie nel mondo del paddlesports insieme ai risultati conseguiti nell’anno solare precedente.
I premi riconoscono la diversità delle persone e delle organizzazioni nella nostra comunità e onorano il duro lavoro che hanno messo nel nostro sport. Non ci sono solo premi per gli atleti, ma anche per allenatori, funzionari (volontari), media, organizzatori di eventi e così via. Ecco una panoramica e una spiegazione dei premi. Inoltre, i premi riflettono il fatto che ci sono molti paddlesports diversi all’interno della nostra comunità. Oltre alle discipline olimpiche, allo sprint di canoa e allo slalom , il WPA rispetta e celebra anche le discipline che non partecipano alle olimpiadi.
I vincitori dei premi riceveranno The Golden Paddle, un simbolo in comune a ogni disciplina. La pagaia d’oro è un emblema di ciò che abbiamo in comune e descrive la nostra missione di unire tutte le persone e il nostro sport.Come in tutti i premi, c’è un elemento di soggettività, che non può essere evitato. Per eliminarlo quanto più possibile, sia il pubblico che i membri dell’Academy hanno votato per ciascuna categoria, sono otto premi in totale.Per la prima volta, i premi, giunti alla quinta edizione, sono stati annunciati online invece che di fronte al grande pubblico del mondo della canoa, come negli anni precedenti. Il formato rivisto riflette le difficoltà organizzative incontrate nella città ospite proposta, Londra. “Abbiamo preso la decisione di organizzare l’evento online”, afferma l’olandese Rob van Bommel, presidente dei World Paddle Awards. “Non è l’ideale, ovviamente, ma c’è molto entusiasmo e sostegno da parte degli sponsor, torneremo in forma fisica il prossimo anno.”

2018 Winner

Academy Awards
Aniol Serrasolses ESP
Gerd Serrasolses ESP
Laurence Vincent-Lapointe CAN
Sportman
Winner
Fernando Pimenta  POR
Finalisti
Curtis McGrath  AUS
Cory Hill  AUS
Sports woman
Winner
Jessica Fox  AUS
Finaliste
Laurence Vincent-Lapointe  CAN
Danuta Kozak  HUN
Team
Winner
Team Germany Canoe Polo
Finalisti
Team Outer Harbour Warriors  CAN
Team Shell Va’s  PY
Junior
Winner
Ottilie Robinson Shaw  GBR
Finalisti
Sophia Jensen  CAN
Thorbjorn Rask  DEN
Foundation Award
Winner
Joe Mornini  USA
Finalisti
Rob Thompson  GBR
Bradley John Fisher  RSA
Media
Winner ( ex aequo )
Daniel Stach CZE  e  Olaf Obsommer GER
Finalisti
Craig Freimond  RSA
Premio alla cariera
Winner
Claudia Kerckhoff van Wijk  CAN
Finalisti
Jackie Dillon  AUS
Csaba Szanto  HUN
Winners 2018 World Paddle Awards

Aniol e Gerd Serralsolses ESP
Entrambi sono stati nominati per il premio Sportsman of the Year per i loro risultati su wildwater: Gerd nel 2015 e Aniol nel 2016. Entrambi sono stati nominati per il 2018 Foundation Award con il programma Serrasolses Brothers. Sono atleti d’élite che hanno spinto i confini del kayak estremo, i loro progetti umanitari hanno superato lo sport e hanno avuto un impatto sociale positivo in tutto il mondo.

Laurence Vincent Lapointe CAN
Laurence è stata nominata per il premio Sportswoman dell’Anno tre volte, nel 2015, nel 2017 e nel 2018. Una sostenitrice schietta per la canoa femminile da inserire nel programma olimpico. Nel 2018 Laurence ha ricevuto più di 3.000 voti, un consenso fra i più alti nella storia dei World Paddle Awards.
Lo Sportivo dell’anno è Fernando Pimenta, il velocista che nel 2018 è diventato il primo kayaker portoghese a vincere un titolo mondiale in un evento olimpico. Ha vinto il titolo nei 1.000 m K1 ai campionati del mondo ICF. Ha conquistato il titolo mondiale nei 5.000 m dopo aver praticamente guidato la gara dall’inizio alla fine.
Jessica Fox è stata la sportiva dell’anno, una seconda vittoria consecutiva e, forse, una sorprendente vittoria per l’australiana che l’anno scorso ha vinto la sua seconda medaglia olimpica, difendendo il titolo nel Campionato del Mondo K1 del 2017, è l’atleta di slalom di maggior successo nella storia con sette titoli mondiali nella categoria senior.
La statura della Fox è un vero gigante in questo sport, incredibili le sue performance del 2018. Con l’inclusione della canoa femminile nel programma olimpico Tokyo 2020, forse ci saranno altre medaglie in arrivo, visto che la Fox vuole esserci a Tokyo.
“È un tale onore vincere questo premio per la seconda volta di seguito”, ha affermato Fox. “I finalisti sono tutti atleti incredibili in tutte le discipline della canoa che hanno avuto stagioni fenomenali e hanno contribuito così tanto allo sport, quindi per essere riconosciuti in questo modo è una cosa grande e sono molto grata per i voti e il sostegno del WPA

La squadra tedesca di canoa Polo campione mondiale conquista il Team Award, precedendo i canadesi Outer Harbor Warriors e la Shell Va’a di Tahiti. La squadra tedesca, che ha vinto cinque medaglie d’argento e tre di bronzo nei 12 Campionati Mondiali messi in scena dal primo evento nel Regno Unito, ha infine vinto l’oro nel 2018. Il team ha dedicato la sua vittoria – e il World Paddle Award – all’ex compagno di squadra Fiete Junge , che è morto inaspettatamente poco prima dei Campionati Mondiali di Canoa Polo dopo aver contratto la meningite. L’allenatore della squadra Bjorn Zirozkit ha dichiarato: “Non siamo una squadra superstar, siamo una squadra di campioni. L’ultima volta che ci siamo incontrati con Fiete abbiamo parlato di come volevamo fortemente il titolo mondiale. Diceva sempre, ‘hey ragazzi, facciamolo’, quindi l’abbiamo fatto per Fiete. “
 Ottilie Robinson ha Shaw ha conquistato il titolo di campionessa mondiale kayak freestyle junior. Una gioia per tutta l’Inghilterra la vittoria, è la sua quinta vittoria del premio Sports Junior. Ha dichiarato spero la mia vittoria possa incoraggiare altre ragazze a fare kayak. ” tradizionalmente il kayak è dominato dagli uomini, forse c’è la consapevolezza che le donne con le giuste opportunità, formazione e impegno possono competere con gli uomini a parità di condizioni”, ha detto. “Nel freestyle c’è ancora un vuoto nello standard ma con fantastici modelli di ruolo come Claire O’Hara che oltrepassa i confini, quel divario è diventato più piccolo e per le ragazze fare quel cambiamento in tutte le discipline deve essere stimolante e per cui vale la pena .
Joe Mornini e Team River Runner è stato un famoso vincitore americano nel 2018 di Foundation Award. Joe è Insegnante di educazione fisica per disabili in pensione e appassionato di vita all’aria aperta, Inoltre Joe ha co-fondato Team River Runner, per fornire ai veterani militari con disabilità di abbracciare nuove sfide attraverso programmi di avventura.

Team River Runner con Joe Mornini propone discese in oltre 65 località negli Stati Uniti, aiutando molti veterani di guerra a superare le ferite psicologiche e fisiche della guerra attraverso il potere curativo dell’acqua. Mornini ha espresso soddisfazione per la vittoria, come degno riconoscimento di migliaia di sforzi per molti anni: “Volontari, veterani, membri del servizio attivo, accompagnatori … la lista è infinita, questo premio appartiene a loro. Quando siamo partiti verso la fine del 2004, la prima cosa che ho detto a coloro che erano disposti a provare il kayak era “per favore non ringraziarmi”. Questo premio racconta tutta la famiglia del Team River Runner .

Il regista e avventuriero tedesco Olaf Obsommer (nella foto qui sotto), e il ceco Daniel Stach (nella foto sopra) ad ex aequo sono i vincitori nella categoria Media Professionisti dell’Anno. È la prima volta che c’è un pareggio nella storia dei World Paddle Award.
Stach è quella creatura insolita, una celebrità in canoa. Il professionista dei media ha il suo programma televisivo nazionale, ha iniziato nel 2004 nella squadra ceca di slalom di canoa junior . È stato nominato per un premio in riconoscimento dei suoi commenti mozzafiato in numerosi campionati mondiali di canoa / kayak.
Obsommer ha vinto per i suoi notevoli contributi narrativi ai principali progetti televisivi sportivi, in particolare nel whitewater kayaking. “Mi piacciono le riprese quasi quanto il kayak”, ha detto Obsommer. “In realtà si tratta più delle persone straordinarie che incontro lungo la strada, filmarli spingendosi al limite è davvero gratificante. Vincere va bene e mi aiuterà a continuare a promuovere il miglior sport del mondo. “
Una famosa vincitrice nella categoria Lifetime Achievement Award (alla carriera) è stata la canadese Claudia Kerckhoff van Wijk . Ben dieci volte campionessa di slalom canadese negli anni ’70 e ’80 e una medaglia di bronzo nel campionato del mondo,
Principalmente, il suo riconoscimento è per il suo entusiasmo e la sua spinta nell’ispirare gli altri. Van Wijk ha praticamente vissuto e respirato il mondo del whitewater per tutta la sua vita, dalla sua giovane età alla sua vita come proprietario / operatore di centri di canoa e rafting, manager della squadra nazionale canadese e come forza trainante per l’inclusione della canoa slalom nei Giochi Panamericani del 2016. “Sono onorata di essere riconosciuta per la mia partecipazione e il mio contributo alla pratica in acque bianche”, ha detto Van Wijk. ” Sono più che felice di quando sono nel mio kayak, specialmente quando percorro una sezione impegnativa del fiume, è estremamente appagante far conoscere agli altri questo fantastico sport. Essere sull’acqua è l’esperienza più preziosa e meravigliosa, è magico. “