News di Aprile


                 Notizie,analisi,documenti sul nostro club e sul mondo della canoa    

 


 

INFO CLUB

A.S.D. CANOA CLUB RIMINI
Via Flaminia 28
47932 Rimini RN

La nostra associazione sportiva è presente nel territorio Romagnolo dal 12 Marzo 1984, sono stati 35 anni d’impegno e professionalità da parte dei dirigenti che si sono avvicendati. Il nostro club è guidato da un Consiglio Direttivo composto da volontari pertanto non percepiscono nessun compenso, le nostre entrate vengono impiegate al sostentamento delle nostre strutture e attrezzature, offerte a titolo gratuito a tutti i soci. Il nostro club è regolarmente iscritto alla Federazione Canoa e Kayak , partecipa con una propria squadra ai vari campionati riportando risultati importanti, come dimostra il nostro palmarès pubblicato sul sito ufficiale

L’associazione svolge in via preventiva attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore ai 18 anni. A confermarlo sono i numerosi corsi svolti con le scuole medie di Viserba nell’ambito dell’iniziativa “il mare e il remo” e con il Comune di Rimini abbiamo collaborato fin dalla prima edizione di “Lo Sport non va in Vacanza”, proseguendo con “ Ho Scritto Sport sulla sabbia”, fino ai corsi “Tecnico Teorici Didattici” con l’Università UNIBO Alma Mater Studiorum. Il nostro impegno didattico prosegue tutto l’anno con la gente di ogni età che ama lo sport praticato in amicizia e in un ambiente sano.  L’appello che facciamo per il contributo del 5 x 1000, è rivolto a coloro che riconoscono il nostro impegno sociale e il valore umano che mettiamo nella nostra attività. Il contributo che tu donerai alCanoa Club Rimini, ci permetterà di portare avanti i nostri propositi con nuova energia e la prospettiva di autosufficienza. Un cordiale ringraziamento da parte del Consiglio Direttivo

Codice fiscale  91006590409

 

 

 

25 Aprile 2019 Gita al Conero
La nostra escursione parte dalla baia di Portonovo una località dove rimane semplice arrivare con le auto, scaricare i kayak e imbarcarsi. Una spiaggetta incantevole, si parte verso sud, per tutto il tragitto si gode la splendida e maestosa immagine delle scogliere del M. Conero, dopo aver percorso poche miglia si arriva allo scoglio “Le Due Sorelle” breve sosta sulla spiaggia e rientro. Partenza ore 7 dalla sede di V. Labriola, pranzo al sacco, rientro a Rimini previsto per le ore 19
Ulteriori info Donati Ugo cell. 3336479852

 

 

 

 

A volte è difficile iniziare

II° corso base di kayak in piscina
Al via le iscrizioni per il II° corso di base in piscina, il corso partirà Sabato 13 Aprile. E’ adatto a chiunque voglia avvicinarsi allo sport della canoa/kayak, per chi è completamente profano e per chi ha già un minimo di esperienza (autodidatti).Vengono insegnate le corrette tecniche di base per la conduzione e l’equilibrio; fornite le informazioni sulle attrezzature, sicurezza in acqua e meteo, adeguatezza dell’abbigliamento nelle varie stagioni. Sono previste due lezioni di tre ore ciascuna e possono parteciparvi persone singole o in gruppo, per un massimo di tre iscritti a corso
Responsabile corsi  Thomas Frani  Cell.349 2365048         Mail frani.thomass@gmail.com

 

 

 

 

 

Promemoria tesseramento 2019

Buon anno a tutti, è partita la nuova campagna di tesseramento, è possibile sottoscrivere o rinnovare l’iscrizione al C.C.R. per l’anno 2019. Come sappiamo, per fare attività sportiva presso un’associazione iscritta, nel nostro caso alla F.I.C.K / C.O.N.I. è necessario presentare: un certificato medico non scaduto e almeno una volta il certificato di un Elettrocardiogramma per attività non agonistica. Per coloro che hanno superato il 60°anno di età l’ ECG deve essere rinnovato ogni anno. Per ovvi motivi ai soci che non hanno rinnovato la tessera, scatta il divieto di svolgere in assoluto attività sportiva in ogni luogo in nome del Canoa Club Rimini, perdono il diritto di svolgere attività agonistica, non possono utilizzare le strutture e le attrezzature. Il versamento in ritardo della quota non esenta il pagamento dell’intera annualità.

RADUNI

06 /07 Aprile 2019 XI Raduno sul Volturno ed il XIV Raduno Gole del Melfa. – Raduno per Intermedi
Organizza canoa club Roma Kayak Mundi
Programma della manifestazione:
Sabato 6 aprile 2019 – XI Edizione raduno fiume Volturno
Ore 10,00 apertura iscrizioni all’albergo Volturno di Colli a Volturno, via Fonticelle 12, prenotazione pranzo e organizzazione recuperi. Ore 11 chiusura iscrizioni per il pranzo.
Ore11,30 e fino alle 15,00 rilascio dell’acqua, Percorso guidato dai Tecnici FICT e da canoisti esperti del club, diff. III – III+
Domenica 7 aprile – XIV Raduno Gole del Melfa.
Ore 9,00 apertura iscrizioni a Roccasecca gazebo in piazza centrale,
Ore 10,30 chiusura prenotazioni per il pranzo. A seguire, discesa del Fiume Melfa sul tratto del raduno tra il Ponte delle Valli e il Ponte dello Spirito Santo (500 mt dopo il Salto del Muraglione) – Km 5 ww II°- III° – III°+ (trasbordabile).
Possibilità di scendere – fuori dal raduno – il tratto alto delle Gole del Melfa Km 8 (diff. III – IV con tratti in gola assoluta). Possibile anche l’ imbarco, sempre fuori raduno, a valle della rapida della Chiocciola. Quota Iscrizione al Raduno 5 € 1 GG – 10 € 2 GG, incluso biglietto riffa della Domenica. Quota Pranzo 18 €
Info cell Tommasino Marsella 3292407041 o a Mauro Marsella 3383568327 tel: 3403996045
07 Aprile 2019 IV° Ticino Paddlefest Raduno per Tutti
Organizza AqQua Canoa & Rafting Vigevano
Raduno aperto a tutti gli sport di pagaia: canoa, kayak, rafting, sup. Possibilità di scendere in gommone con la guida per bambini e neofiti. Difficoltà di I° grado, 15 km lungo il Parco del Ticino, da Cerano a Vigevano. Al termine ristoro presso AqQua Canoa & Rafting con musica dal vivo by Lucky Losers e riffa finale.
Navette per gli autisti fino alle 10:30 info cell : 0381386255

 

14 APRILE 2019 “Trecentintrebbia” XI raduno sul F.Trebbia – Raduno per tutti

 

 

Organizza Canoa Club Bobbio
Programma: Discesa classica del tratto delle Gole, da Marsaglia a Bobbio, con difficoltà di classe II° e III°
Base organizzativa al Ponte Vecchio di Bobbio, dove è previsto l’arrivo della discesa, il C.C.B. organizzerà il trasporto dei canoisti e relative canoe, fino alla partenza di Marsaglia, servizio che terminerà alle ore 11,30 .
Imbarco e inizio discesa ore 12,00
I partecipanti, all’arrivo troveranno the caldo e dalle ore 14,30 anche polenta e gorgo, focaccia con salumi e dopo tanta acqua e fiumi di vino.
Info cel EnzoTraf 348 5115742

 

25 Aprile /1 Maggio 40^ Discesa Internazionale del Tevere –   (Per la lunga distanza è consigliato a canoisti veramente allenati ) – raduno per Intermedi

 

Organizza ASD DIT – Discesa internazionale del Tevere
Da Città di Castello a Roma in canoa in bici a piedi dal 25 aprile al 1 maggio 2019. Discesa sportiva non agonistica a tappe fatta in gruppo, cene preparate dalle comunità locali, pernotti in spazi collettivi, partecipanti da tutta Europa.
Maggiori informazioni tel: 347 243 9715

 

VIDEO DEL MESE

TUTTI AL CIRCO

 

UNA BRUTTA STORIA

VENEZIA 20 MARZO 2019 – Kayak a Venezia una brutta storia, l’ufficio Mobilità del Comune di Venezia è all‘ opera per una nuova ordinanza, sembra che questo sia il loro primo problema.

 MANCANO I PARERI

Il TAR ha annullato la parte dell’ordinanza relativa alle barche a remi, rimane il divieto di accesso a tutti i rii a tutti i gommoni resta in piedi. Il Tar ha anche bacchettato il Comune sul rispetto formale del provvedimento. Una norma in vigore dal 1952 stabilisce infatti che “Nei canali e rii di traffico esclusivamente urbano, che rimangono in consegna ai comuni, i poteri di polizia sono esercitati dai comuni stessi, secondo norme da approvarsi dal Magistrato alle acque, dall’autorità marittima e dall’ Ispettorato di porto. Ebbene il testo unico della navigazione del 2015 era stato adottato seguendo questo schema, mentre l’ordinanza del 2018 che modifica il Testo unico, questi pareri non li aveva acquisiti. Il rispetto dell’iter di approvazione delle ordinanze applicative del Regolamento-scrivono i giudici, costituisce presupposto indispensabile di legittimità dell’ordinanza applicativa e delle prescrizioni contenute nelle ordinanze stesse.
Gazzettino di Venezia e Mestre Domenica 24 Marzo 2019 Kayak in laguna, allo studio un nuovo divieto del Comune
Traffico acqueo Venezia- La sentenza del Tar che ha annullato ogni divieto di accesso e transito nei canali e rii a kayak, sup, waterbike ha di fatto liberalizzato il transito alle piccole imbarcazioni a remi e ai natanti impropri. Tuttavia, l’amministrazione comunale ritiene che le cose non possano rimanere così e gli uffici della Mobilità sono al lavoro per predisporre un nuovo provvedimento, magari dai contenuti più blandi, che possa limitare il transito a piccoli natanti almeno nei rii più trafficati, dove ci si espone ad un pericolo…

COMUNICATO STAMPA

 

 il TAR da ragione a Venice Kayak srl contro l’ordinanza 433/2018, e l’ordinanza è stata cancellata. Il risultato pratico è che si ritorna alle regole di navigazione da 2015, che permette ai kayak di navigare per tutta la città, con delle limitazioni di tempo per i canali più grandi. Qua sotto il nostro comunicato stampa in merito.

Venice Kayak srl, una delle pochissime realtà che lavorano ad impatto ambientale zero per Venezia e che fa della professionalità dei propri istruttori e della sicurezza dei propri clienti un punto di onore, ha impugnato avanti il TAR per il Veneto l’ordinanza 433/2018 con la quale il Comune di Venezia – con un provvedimento non preavvisato ed entrato in vigore il primo agosto scorso, un solo giorno dopo la sua pubblicazione – ha ritenuto, per enunciati motivi attinenti alla sicurezza della navigazione, di escludere dalla possibilità di transitare per i principali corsi d’acqua del centro storico le canoe ed i kayak. Il TAR per il Veneto ha oggi, il 20 marzo 2019, accolto il ricorso nei suoi motivi principali, annullando l’ordinanza. Si ritorna alle regole di navigazione di prima, che sono comunque risultate già adeguate ad assicurare la sicurezza di navigazione. Invero – sottolinea il titolare René Seindal – Venice Kayak non è mai stata coinvolta in alcun sinistro, né ha mai ricevuto alcuna sanzione nel corso della propria attività. Intende, anche dopo la sentenza, proseguire nel lavoro, avendo di mira la sicurezza dei clienti non meno che di tutti coloro che con qualsiasi mezzo transitano nelle acque del centro storico di Venezia. Il Signor Seindal prosegue aggiungendo che gli incidenti che sono avvenuti nelle vie acquee del Comune di Venezia hanno interessato altri tipi di natanti, praticamente sempre a motore, e sono il più delle volte provocati dal modo di condurre le imbarcazioni, non certo dalla tipologia di esse. Venice Kayak ha cercato un dialogo con il Comune di Venezia già prima della pubblicazione dell’ordinanza, senza risultato, e la società – garantisce oggi il titolare – rimane a disposizione del Comune per ogni dialogo e contributo, per il bene comune di assicurare la sicurezza di navigazione per tutti, a remi e a motori, grandi e piccoli. Chiosa il Signor Seindal: non è però giusto punire e fermare chi esercita attività eco-sostenibili e non causa danni alla nostra città, per (forse) favorire chi invece inquina e causa moto ondoso: Venezia così fa una pessima figura. La società Venice Kayak ha subito danni economici notevoli dal provvedimento illegittimo del Comune di Venezia, ed è stata costretta a licenziare quasi tutti i dipendenti, tutti veneziani, alcuni con mutui da pagare e figli da sostenere. Adesso – conclude il Signor Seindal – speriamo di poter tornare a lavorare con la professionalità e serietà di sempre, e – aggiunge – con la serenità che non ci verrà di nuovo tolto il pane quotidiano da un giorno all’altro. Venice Kayak ringrazia i suoi avvocati Giovanni Falcomer e Francesco Mazzoleni, che hanno curato tutta la parte tecnico-giuridica presentando il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale nei confronti dell’ordinanza e difendendo gli interessi della società.

 

OLIMPIADI

 

 

 

Tokyo 2020
I Giapponesi sono impressionanti! Straordinari progressi per le sedi di Tokyo 2020
La International Canoe Federation ha elogiato gli organizzatori olimpici di Tokyo 2020, dopo una visita a quello che sarà il campo slalom e dove si svolgeranno le gare di sprint. La costruzione della sede Whitewater e del corso artificiale per la Sprint dovrebbero essere completati entro la scadenza di Giugno. “Possiamo vedere cambiamenti significativi e sviluppi per entrambe le sedi dalla nostra ultima visita”, ha detto il segretario generale dell’ICF, Simon Toulson. “Possiamo davvero vedere i corsi d’acqua prendere forma. Ho lasciato Tokyo fiducioso che sia lo sprint di Sea Forest Waterway che la sede di Kasai Canoe Slalom saranno di livello mondiale. “I nostri atleti, funzionari e spettatori saranno molto contenti delle strutture e del percorso.” Il Sea Forest Waterway si trova nel porto di Tokyo, a meno di 30 minuti dal centro della città. La sede dello slalom si trova nella zona di Kasai, a meno di 25 minuti dal centro di Tokyo. Entrambe le sedi saranno mantenute dopo le Olimpiadi per le Paraolimpiadi, fornendo un fantastico patrimonio per i fan dell’acqua e gli atleti giapponesi. Per la prima volta l’ICF si è unita alla FISA, l’ente governativo mondiale di canottaggio, per un’ ispezione al campo della sprint olimpico e del canottaggio. “Questa è una continuazione del nostro stretto rapporto con i nostri amici del canottaggio, poiché cerchiamo di garantire che i nostri sport siano presentati nella miglior luce possibile a Tokyo 2020”, ha detto Toulson. “La nostra partnership ha il potenziale per abbassare i costi per gli organizzatori dei Giochi, in quanto abbiamo già identificato aree comuni in cui possiamo condividere le risorse.” Il primo evento di prova per la canoa sprint si terrà a Sea Forest Waterway a settembre, mentre gli atleti della canoa slalom si cimenteranno nel percorso dello slalom di Kasai ad ottobre.

 

STILE DI VITA

Una giovane coppia si trasferisce per l’ amore della natura


Di Jordan Nicksy
E’ molto bello pagaiare nel nordest dell’Ontario giustamente, la regione è considerata la mecca dei canoisti, con laghi e corsi d’acqua infiniti, hai l’imbarazzo della scelta. Molti di questi si trovano lungo rotte di importanza storica, sono rotte commerciali tradizionali o attraversano parchi provinciali. La regione vanta vaste aree di natura incontaminata, non perché è protetta, ma per il semplice fatto che sono luoghi remoti e possono essere difficoltosi da raggiungere. Il paesaggio è pazzesco, costellato da una miriade di laghi, fiumi e torrenti, (testimonianza dell’ultima era glaciale). Un luogo che affascina e attira canoisti da tutto il mondo.

Per noi canadesi, pagaiare fa parte della nostra cultura e della nostra storia, in particolar modo la canoa canadese. Lo sport ha profonde origini e legami con questa regione e la sua gente, ed è un elemento della nostra cultura. Ogni anno iniziano a praticarla numerose persone, forse è per questo che è un’attività così popolare.

Trasferimento al nord

Jessie e John Hall, una giovane coppia che si è trasferita nel nord-est per fare delle belle e lunghe escursioni in canoa, uscire in natura e vivere lo stile di vita del Northeastern Ontario. È una storia quasi troppo romantica per crederci, Jessie e John si sono incontrati il primo giorno, del primo anno alla McGill University , sono diventati amici intimi e…come si dice, il resto è storia. Sono stati insieme per 10 anni, si sono sposati nell’estate del 2016. Tra le altre cose, si sono sposati per condividere l’amore dei grandi spazi all’aperto ed in particolare, la canoa. ” Entrambi abbiamo iniziato a pagaiare negli anni delle scuole superiori, ovviamente ognuno per conto proprio, così quando ci siamo incontrati all’università, entrambi sapevamo già andare in canoa. In Canada un sacco di ragazzi fanno qualche esperienza in canoa, “dice John. “Avevamo fatto entrambi belle escursioni di più giorni, prima del nostro incontro. La famiglia di John ha pagaiato sul Lago Superiore, e la mia prima volta ad Algonquin Park ha cambiata la vita. “Aggiunge Jessie.

“Quando abbiamo iniziato a pagaiare assieme, abbiamo capito che la stagione estiva l’avremmo passata in canoa” afferma John. Si sono trasferiti dall’Ontario meridionale nella città di Greater Sudbury. Raccontando questa storia e del perché hanno scelto questa città, Jessie dice: “Sono venuta a Sudbury per lavorare e visitare il laboratorio di geoscienza dell’Ontario su Ramsey Lake Road. Guardando fuori dalla finestra, ho visto Ramsey Lake e ho detto”Ma dove siamo? ” Le persone stavano praticando, standup paddle boarding, windsurf e facendo cose folli. Sembrava Georgian Bay, ma ero in un ufficio in laboratorio! “Ho chiamato John all’aeroporto e ho detto: ” Penso che dovremmo trasferirci a Sudbury, ho un piano “. E così abbiamo deciso di trasferirci, è stato un anno e sei mesi fa. Ci piace molto e ci godiamo il nostro tempo qui, abbiamo intenzione di rimanerci per un altro anno. “A questo punto, John riprende la storia…, “Sudbury non è molto lontano da Toronto, è in una bellissima regione, ci sono luoghi interessanti e intorno c’è molta natura. La cultura in città è migliore di quanto pensassimo, ci sono molti ristoranti, alcuni festival cinematografici e siamo stati in grado di vedere alcune delle nostre band preferite. Sicuramente Sudbury ha il suo fascino”.

L’amore per la natura selvaggia

Nel 2015, la coppia si è fidanzata nel parco provinciale di Killarney, dove hanno anche trascorso la loro luna di miele. Ridendo, John dice: “Non avevo scelto un posto specifico, ma sapevo che saremmo stati nei boschi per tre giorni. “Quando sei là fuori, non ci sono distrazioni, niente computer, ne telefoni, quindi sei molto nel presente. I giorni durano più a lungo, quindi, per spassarsela in quell’ambiente … t’immergi nel presente e ti godi la giornata”. “Questa è una delle cose che amiamo molto del campeggio: la nostra vacanza è letteralmente non vedere nessuno. Forse questo ci rende antisociali? Vogliamo solo uscire e fare le nostre cose! ” Quando ho chiesto a Jessie e John perché il parco di Killarney fosse un posto così speciale per loro, mi hanno detto che non è stato così dall’inizio, ma è diventato molto caro a loro nel tempo. Killarney è uno dei parchi provinciali più vicini a Sudbury, quindi la coppia era impaziente di capire come fosse stato il loro primo trasloco. Si è trasformato in un posto davvero speciale per loro. “È diventato decisamente molto più speciale dopo esserci fidanzati lì”, dice Jessie. “Parte del motivo per cui eravamo così attratti da questo, era dovuto al Group of Seven, soprattutto le montagne di La Cloche. Un viaggio speciale per noi al Widgawa Lodge, dove abbiamo fatto Grace Lake-Nelly Lake. È un posto da favola.


Lezioni imparate in natura
Il succo della mia conversazione con Jessie e John è che i benefici di questa storia sono molti, sia che si tratti di una coppia o di amici. “Se tu e il tuo partner state bene insieme, la pagaiata può essere un’esperienza molto gratificante. Quando attraversi qualcosa di duro, come forti piogge o un lungo trasbordo, ti senti un tantino… “, ride Jessie. “Il campeggio libero in natura può essere una sfida seria”, aggiunge John. “Ma ti senti gratificato immediatamente, guadagni esperienza ed è tutto molto utile”. Per gli individui o le coppie, che cercano di entrare nel mondo della canadese, ho una raccomandazione di affittare una canoa per le prime volte in modo da farci l’ abitudine, quale tipo di pagaia ti piace e dove pagaiare. Hanno anche raccomandato di scegliere il periodo di fine estate o inizio autunno quando ci sono meno zanzare.

Amiamo pagaiare
Che tu sia un paddler “navigato” o un novizio… ricorda, pagaiare è qualcosa che le persone amano veramente, non solo a casa mia, ma anche in tutto il mondo. Pagaiare ci offre l’opportunità di essere un tutt’uno con la natura, disconnetterci dalla tecnologia e dall’urgenza dei social media e sentirci parte degli ecosistemi che ci sostengono. E a volte, può essere un modo per creare legami con le persone e i luoghi che riteniamo più cari.

PERSONAGGI

STORIE di FAMIGLIA
Era il 1965 Werner Furrer aveva bisogno di una pagaia, quindi ne fece una, poi un’ altra. Oggi Werner Paddles, con sede a Monroe, continua a costruire nuovi modelli anche se non c’è più tanto legno.

 Il vicepresidente di Werner Paddles, Don McClain, posa con i paddle nel quartier generale della società a Monroe.

Nel 1965 Werner Furrer usò un pezzo di compensato, colla, vernice e tasselli di legno e ne venne fuori una pagaia per il suo kayak appena acquistato.
Furrer, è un ingegnere professionista, a quel tempo viveva a Hoquiam, Washington, con sua moglie Martha e i loro quattro figli. Pagaiare divenne rapidamente lo sport di famiglia.
“Con pochi soldi e alcune idee di design in mente, il garage è diventato un negozio di kayak”, dice Bruce Furrer, che all’epoca era il terzogenito “La necessità ha stimolato l’innovazione”.
“Ogni kayak aveva bisogno di una pagaia e di tutti gli altri accessori. Tutto è stato fatto a mano.

“Oggi Werner Paddles impiega circa 100 persone, ogni giorno vengono costruite un centinaio di pagaie. Atleti che viaggiano in tutto il mondo e ogni giorno rappresentano Werner.Negli anni ’60, i Furrers si costruirono pagaie per tutta la famiglia, alcune di scorta in caso di rotture per discese in acque bianche. “nel nostro garage non era mai entrata una macchina dentro”, dice Bruce, che ha assunto la presidenza della compagnia nel 1989. “c’erano sempre solo kayak e paddle shop”.
Nel 1970, i primi affari stavano arrivando. Gli amici che pagaiavano con i Furrers, iniziarono a chiedere di comprare le loro pagaie e Werner Jr., il figlio maggiore di Furrer, lo vide come un’opportunità per sostenere una carriera nelle corse di slalom. Con l’aiuto di Werner Sr., ha venduto 47 pagaie nel 1971, a diciassette dollari ciascuna. Werner Jr. ha costruito le pagaie con lo stesso processo utilizzato nei sui primi prototipi. “Ha usato gli stampi in fibra di vetro e gli stessi tasselli di legno usati sulla prima pagaia”, afferma Bruce. “La resina di poliestere bagnata e il tessuto in fibra di vetro sono stati inseriti tra due stampi in fibra di vetro tenuti in posizione con morsetti a C primitivi. Semplice ma efficace.” Werner Sr. si è occupato della contabilità e degli aspetti commerciali, tra cui il disegno di un opuscolo del 1971, “Queste pagaie sono costruite con materiale appositamente selezionato, design basato su una vasta esperienza in relazione alle competenze sviluppate.” Costruite per l’ utilizzo personale, una volta che sono state provate e testate, alla fine vengono messe in vendita”. ” A un certo punto sono stati coinvolti tutti “, dice Bruce. “Un aiuto extra da parte della famiglia era sempre necessario quando arrivava un ordine”. Nei primi anni ’80, la popolarità nel giro del kayak esplose, la sua attività divenne ufficialmente troppo grande per rimanere nel garage di famiglia. Hanno trovato un capannone a Everett, nella Carolina del Nord e hanno cominciato a decollare. Anche se gli stampi sono più precisi e la fibra di carbonio è più tecnologica, la pagaia Werner che comprate oggi è stata realizzata con metodi sorprendentemente simili a come sono state realizzate sin dall’inizio. È anche marchiato con un logo che si è evoluto come simbolo della famiglia Furrer: una W per Werner Sr. e una M per Martha, circondata da un cerchio che simboleggia la loro famiglia e due uccelli che rappresentano la libertà.

 

AVVENTURA

Zambezi River: visitare il paradiso Africano

Il fiume Zambesi è sulla lista dei fiumi leggendari e nell’immaginario rappresenta grandi volume, una grande quantità d’ acqua che cade in una gola profonda. I flussi sono pesanti, le onde sono enormi e i mulinelli ti risucchiano in profondità! Dopo aver visitato il Quebec con acque alte, il Nilo Bianco, l’Uganda e le grandi onde in Francia, non avrei potuto soddisfare la mia grande esperienza prima di aver pagaiato il fiume Zambesi.


Scritto da Mat Dumoulin con i compagni David Pierron e Gaël Kernin

Lo “Zam” è speciale perché è il fiume perfetto, grande e ha una gloriosa storia. Molti grandi nomi del kayak stanno spingendo lo sport sullo Zambesi, creando nuove mosse e tecniche di pagaiata. Calarsi dentro dà una sensazione spontanea di felicità – siete totalmente connessi con i vostri desideri. L’utopia della pagaiata è lì: belle rapide, onde enormi per surfare, clima e acqua calda, vita locale gioiosa e un ambiente naturale spettacolare …

 Le Cascate Vittoria sono alla fine di un tratto d’acqua piatta lunga un miglio e fanno cadere le acque dello Zambesi per oltre 90 metri in un canyon basaltico.

 

Come arriva l’ispirazione
Lo Zambesi è il quarto fiume più lungo in Africa, il suo bacino è enorme e la stagione delle piogge arriva da Dicembre a Marzo. E’ la perfetta configurazione del fiume per il kayak e ci sono molte ragioni:
1 Nella stagione delle piogge vi è un aumento del flusso costante e prevedibile.
2 A monte, l’acqua piatta è un filtro naturale per i tronchi, quindi il fiume sottostante è fatto solo di acqua e rocce.
3 Il canyon e le cascate offrono una protezione naturale contro ippopotami e coccodrilli.
4 Le rapide sono scolpite nella roccia basaltica e quindi molto stabili.
A dicembre, l’acqua inizia a salire, il fiume aumenta da 6 a 12 m2 di acqua ogni giorno. E’ un’esperienza da fare con questa variazione di flussi, da molto bassi a molto grandi.

I bei vecchi tempi

Se abbiamo un’idea di dove stiamo andando quando prenotiamo un volo per lo Zambia, è perché uno zoccolo duro di kayakisti ha segnato la via 20 anni fa. Una rivoluzione nel nostro sport ,è iniziata lì negli anni novanta l’epoca d’oro dei kayakers vagabondi. Hanno fatto un enorme progresso nel freestyle e nel kayak con grandi volumi d’acqua. Dopo aver preso un volo di sola andata, hanno pagaiato ogni giorno per anni in questo stupendo parco giochi d’acqua bianca, stabilendo uno standard di pagaiare e spingendo i limiti di ciò che può essere fatto in rapide di grossi volumi. Steve Fisher, Nico Chassing, Hervé Amalbert, Alex Nicks e altri ci hanno ispirato abbastanza per salire sull’aereo senza dubbi su dove stavamo andando. Grazie a loro per questo regalo!

 #5 Stairway to heaven (la scala verso il cielo)

Ogni giorno metti il tuo kayak proprio sotto le Cascate Vittoria, un posto irreale. Rinomata come una delle sette meraviglie naturali del mondo, il posto riempie la tua mente di felicità ogni giorno. Lo Zambesi si gonfia fino a un chilometro di larghezza, si tuffa in una fessura alta 90 metri, poi il letto del fiume si restringe di nuovo lungo un enorme canyon. Puoi soggiornare a Livingstone, dove il Jollyboys Backpackers è un ottimo posto dove stare. Un luogo con l’atmosfera da vacanza, rimani sveglio fino a tardi e ti permette di incontrare molte persone fantastiche.
E’ una ricchezza fare questa esperienza, scendere in acqua a pagaiare ti porta passo dopo passo a un livello più alto, dalle rapide più semplici al mattino a quelle più grandi sul tardi della giornata. Puoi anche trovare molti tipi di surf sulla tua strada verso il basso e man mano che il livello dell’acqua diventa più alto, ci sono diverse grandi onde da freestyle. Il fiume disegna curve pazzesche nel canyon e ti porta gradualmente al set mentale giusto, un mix tra divertimento e adrenalina, per andare alla grande.

 Sono necessari movimenti ampi e potenti

 

La rapida numero cinque, è il primo momento clou della giornata, a destra nella parte centrale del fiume c’è un enorme scoglio, crea una grande rampa di lancio di due metri e mezzo d’altezza, dove si forma un treno continuo di onde e buchi che si infrangono fino a raggiungere la piscina della reception. ‘Stairway to Heaven’ ha visto molti freewheels e boof fallite nel corso degli anni, nonostante ciò è riuscito a far divertire tutti nel loro gioco, per il resto della giornata.Dopo aver attraversato “Devils Toilet”, un enorme idromassaggio che colpisce a caso, si arriva alla rapida n° 7, “Gulliver’s Travel”. Questo è un altro grande bel pezzo del tuo pasto quotidiano di adrenalina. È una lunga e rapida, con un ingresso duro che ti stanca prima ancora di iniziare le grandi mosse. Dopo due minuti di lotta contro questo flusso imprevedibile che cerca di capovolgerti, passi alla sezione chiave. È uno strano pezzo di acqua bianca, grandi onde inconsistenti che ti rallentano prima di dover scendere in un grosso buco. Se vai a fare surf, finisci in un crepaccio sulla riva destra. Una volta superato questo, il fiume ti ricompensa con una lunga serie di grandi onde che ti spaccano gentilmente finché non riesci a fermarti in morta per guardare in alto e vedere come stanno i tuoi compagni. Dopo preso fiato, scendi alla numero otto, “Star Trek”, una tipica mossa “Zambese” cerchi di prendere velocità per gettarti in un enorme buco, cercando di passare. Se non funziona, il meglio che puoi fare è dare dei lieti segni ai tuoi amici che ti guardano. È una cosa importante, sullo Zam mostrare quanto ti diverti ad essere distrutto. Il fiume è tanto grande per quanto ti perdona, quindi è bello mostrare un po’ di eccitazione quando si dovrebbe avere paura, perché sai che uscirai bene da qualsiasi situazione in quelle rapide. Una volta fatto, si inizia ad essere pronti per la rapida numero 9.

 La numero 9 la diagonale dove passare per raggiungere l’uscita 

 

# 9 “Suicidio “
Questo è il nome dato alla più grande rapida della discesa, quella che ti farà sorridere per il resto della giornata. Sugli scogli della riva destra, le agenzie ci portano tutti i clienti per fargli apprezzare lo spettacolo. Questa è la famosa linea “diagonale”. Una lunga linea che ti porta dal boofing di un’onda diagonale, se spingi troppo la tua pedina oltre la diagonale, finisci nel buco a sinistra dove davvero non vuoi finire. Se non si spinge abbastanza su quel tratto, si finisce nel buco centrale che è un luogo violento dove probabilmente verrai tirato fuori dal tuo kayak.
Una volta che sei fuori dalla rampa verde, pagaia duramente per una decina di colpi verso la destra del fiume e ti prepari a colpire un grosso buco. Se fai questo, probabilmente ti sentirai il surf più veloce della tua vita, prima di vedere le rocce della riva destra troppo vicino a te! È lì che le persone possono farsi male, ma di solito non succede. Stai viaggiando così velocemente in quel buco che normalmente riesci a superarlo facilmente, un grande successo mentre scendi.

 Dovrà andare sotto!

Una volta che sei lì, la rapida n° 10 è un livello inferiore di emozioni, prima della pausa pranzo. Puoi fermarti alla rapida n° 10 , è la sezione “mezza giornata”, o continuare a pagaiare fino alla rapida n° 25 per un giorno intero di divertimento. Dalla 10 alla 25, le mosse sono più facili e puoi trascorrere più tempo sul fiume per rilassarti in questo incredibile canyon e apprezzare lo scenario di questa giornata perfetta in fiume. Hai anche l’opportunità di vedere la fauna selvatica che questo luogo ha da offrire: scimmie, aquile e coccodrilli.

 


Una stretta comunità di persone attorno al fiume e attività di acqua bianca
Per diventare una guida di zattere è un percorso lungo e difficile. La gente del posto di solito non sa nuotare, quindi l’apprendimento inizia da lì. Non c’è una sezione semplice o acqua piatta che non abbia ippopotami e coccodrilli, quindi non puoi esercitarti in alcun luogo, solo sul posto s’impara. Quindi imparare a navigare in fiume è un processo lungo che porta le persone ad un alto livello di abilità che vale il lavoro. Affiancato da una guida diplomata, dopo un paio d’anni guidando rafting sulle rapide con i clienti, i fortunati finalmente possono portare le persone in una zattera. Il processo di apprendimento è talmente lungo che le guide si affezionano molto all’azienda. Il lavoro crea un’atmosfera calda e familiare intorno al fiume, dove le persone si prendono cura l’una dell’altra, si guadagnano da vivere e si divertono molto.

 Malvin (a sinistra),  guida da 10 anni

Grandi fiumi di volume: pagaiare in modo specifico 
Su questo tipo di rapide la tecnica è diversa, nei nostri fiumi alpini abbiamo “linee pulite” in cui i canoisti scendendo non si bagnano. Qui è diverso in fiumi con grandi volumi, è quasi impossibile rimanere asciutti, impari a contenere il tuo ego e ad essere soddisfatto di attraversare rapide sott’acqua, a patto che tu riesca a passare. Impari a uscire da un buco (immergerti in una posizione specifica), impari a prendere velocità dove le onde scendono, o a lanciare la tua barca sulla linea giusta che ti terrà sulla strada verso il basso.

 Gael che esegue un Cartwheeling

 

Un progetto per la diga di Batoka
I governi dello Zambia e dello Zimbabwe stanno negoziando un accordo sul progetto della diga di Batoka che inonderebbe l’intera sezione fino al fondo delle cascate. Sembra che non ci sia un reale progetto di sviluppo alle spalle e che gli interessi finanziari a breve termine coinvolti nella costruzione della diga stiano cercando rispettare la natura e l’ambiente.

NOVITA’

PRIJON KAYAK – Munga

 

 

Il Munga è un kayak crossover cioè l’unione di più stili in una barca, il modello più recente del marchio tedesco Prijon. Il tuo allround Prijon-kayak! Creato per un viaggio rilassante su un lago o in acque bianche fino alla classe III°. Questo kayak ti consente di provare l’intera gamma della pagaiata! Ha la forma di un whitewater-kayak, con caratteristiche touring. Questo rende più facile pagaiare e grazie alla sua lunghezza di quasi 3 m è incredibilmente veloce. Poiché il fondo ha la forma di un whitewater-kayak, il Munga è molto agile e versatile. Perfetto per viaggi di più giorni attraverso canyon, fiumi e laghi tranquilli! Lo scafo è fatto con il nostro HTP quasi indistruttibile! Questo kayak è realizzato a Rosenheim / Germania.

JACKSON KAYAK – Antix

 

 

Questa barca  è capace di tutto! Dalle onde del surf alle rapide più difficili, l’Antix ti porta ovunque vuoi. È il gioco che preferisci sulla barca fluviale. Il Team JK lo ha portato in tutto il mondo, in Messico, Cile, Zambia, praticamente ovunque. Nel filmato lo si può vedere in azione, è sicuramente la loro barca preferita di tutti i tempi!

Pyranha Kayak – 9R MK2 (Prototipo)

A fine Febbraio durante il National Rodeo il Team Pyranha era in acqua con un prototipo, il nuovo Pyranha 9R MK2.

 

 

C’è da fare qualche ritocco ma questo prototipo è abbastanza vicino a come sarà la barca finale. Questa barca è stata modellata usando uno stampo in fibra di vetro, quindi la finitura è un po’ grezza.
La produzione di 9R MK 2 dovrebbe iniziare verso la fine di marzo 2019.