E’ arrivato l’inverno


Di Arnaldo Croccolino

Siamo nel periodo dell’anno in cui si fa buio presto, il tempo ha iniziato a girare e l’acqua è un po’ più fredda. La scorsa settimana l’acqua era molto fredda, nei fiumi i livelli crescono ed è arrivata la prima neve.
Stare in canoa al freddo non è solo scomodo, può anche essere anche pericoloso per la salute. Avere la marcia giusta per le giuste condizioni in ogni momento dell’anno, durante la stagione più fredda è fondamentale.
D’inverno è sicuramente un buon momento per iniziare, il freddo è un buon metro per valutare se sei un canoista in forma.

Una buona giacca e pantaloni o una muta stagna
Mantenersi asciutti all’interno della canoa rende il riscaldamento più semplice, una muta stagna o una combinazione di due pezzi è molto meglio di una muta umida. Ormai sul mercato si trovano capi di ottima fattura e indossare due pezzi ci assicura un isolamento come una muta stagna intera. Il prezzo è migliore così come la flessibilità del sistema. Ovviamente serve un sotto muta bello caldo, tipo un kit di lana merino, è caldo quando è bagnato e non fa cattivo odore! Ma qualsiasi indumento sottile farà il suo lavoro, io indosso una muta in neoprene da un millimetro. Più freddo = più strati. Il pile Polartec funziona anche se è bagnato e in condizioni di freddo.
Alcuni produttori realizzano tute in pile, a detta di chi le ha provate funzionano incredibilmente bene.

Proteggi i tuoi piedi
Rive dei fiumi bagnate e rocce scivolose non sono il massimo se si indossano scarpe poco raccomandabili. Un buon paio di scarpe da fiume valgono oro. Al momento sto ancora utilizzando scarponci alti, in alternativa anche dei calzari sempre alti e con un buon grip. Sul mercato si trovano delle ottime calzature per sport acquatici, come ad esempio i Water Tennies le Astral e Palm Equipments. Delle buone calzature con una buona suola aiutano anche ad isolare i piedi dal terreno freddo.

Usa dei calzini
Semplici calzini convenzionali funzionano solo se si dispone di una muta stagna con calzatura integrata. Io tendo ad indossare dei calzini sottili in neoprene. Sul mercato si trovano anche stivali in neoprene molto caldi, forse è un po’ esagerato. Ci sono vari produttori che propongono calze sottili in neoprene da 3 e 4 mm, possono aiutare a mantenere i piedi caldi anche quando sono bagnati.

Mani fredde, manopole o guanti?
Le mani fredde sono quasi peggio dei piedi freddi. Anche quì ci sono un paio di alternative e tutto dipende dalle abitudini.La maggior parte dei canoisti usa le manopole, un’ottima protezione dal freddo e dal vento, calde anche quando sono bagnate. Secondo me, sono molto adatte per una pagaiata in mare, tengono il freddo lontano dalle mani ed hai un’ottima presa della pagaia a mani nude. Alcuni canoisti amano i guanti, “tipo me” possono essere un po’ingombranti, a pochi piace questo tipo d’isolamento, rende la presa sulla pagaia più spessa. Il vantaggio è di non sentire l’effetto trattenuta tipico delle manopole, (+- mani inchiodate alla pala), mani libere calde e indipendenti, in fiume vuol dire e funzionano bene.

Cuffia
Una cuffia da indossare sotto il casco oltre a tener caldo, è anche un ulteriore isolamento dall’acqua, che riesce a passare attraverso il casco. Ci sono delle cuffie o dei passamontagna in neoprene che sono ideali, c’è solo l’inconveniente che devi aumentare la taglia del casco.Se vuoi qualcosa di specialistico per tenere la testa al caldo, allora Playboater Earwig è la scelta azzeccata.

Infine ci vuole un ricambio caldo
Dopo una giornata in fiume o alcune ore trascorse in mare avere un ricambio caldo è una buona idea. Basta! asciugamano/telo tradizionale! Nella tua sacca non deve mancare un accappatoio tipo PONCHO vale oro quanto pesa. Anche quì ovviamente c’è l’imbarazzo della scelta, Bioocore e Palm producono alcuni poncho eccellenti, facilmente reperibili anche nei negozi. Mi piace portare un sacco di roba in macchina, un bel piumino è sempre una buona mossa.