Mara’amu 2018


 

Maraamu 2018 

Di Maurizio Tognacci  Tahiti 14 Settembre 2018                                                                                                                     Classifica    

Sono passati 6 giorni dalla 10^ edizione della Maraamu Surfski race 40km ca, dall’isola di Tahaa all’isola di Bora Bora, nella Polinesia Francese. Essendo alla mia terza esperienza di questa bellissima e faticosissima gara , tante senzazioni, emozioni e preoccupazioni varie, cambiano col passare delle edizioni. Da una parte, non si soffre piu’ la tensione pregara ed il timore d’ affrontare 30 km in oceano aperto, dall’altra, l’essere consci che serve tanta  resistenza fisica e  tecnica di mare per poter finire la gara dignitosamente, fa insorgere tanti dubbi su come affrontare questa  gara.

Partire col gruppo dei piu’ forti ? O lasciarli andare via, mantenendo un ritmo di gara medio che ti permetta di risparmiare energia da utilizzare poi  nel finale di gara ?  Dopo le due passate esperienze: nel 2016 con mare impegnativo e nel 2017 con mare calmo, in questa edizione 2018, mi sarebbe piaciuto rifare la gara con le stesse condizione metereologiche del 2016, ma non fu cosi’… Le previsioni, purtroppo azzeccate sin dal mercoledi antecedente la gara, davano una discreta variabilita’.

 

Caldo tropicale 27-30 gradi.

Moto ondoso Oceano Pacifico di traverso alla direzione di marcia. Calma di vento nelle prime due ore di gara, con rafforzamenti nelle due ore sucessive in direzione contraria alla “rotta” di gara. Quindi, niente downwind e niente spinta da dietro con l’ausilio delle onde. Altro fattore contrario: il disturbo creato dal lungo ondone laterale ( il respiro dell’oceano, colline alte 2m con cadenza ogni 15-16 secondi),  che obbligano l’uso costante del timone che rallenta la barca ad ogni uso. Infine, 5-8 nodi di vento contro nella seconda meta’ di gara. Condizioni sofferte non solo dal sottoscritto ma anche dai migliori atleti al mondo. L’australiano Cory Hill ( portacolori surfski Fenn) attuale campione del mondo della specialita’,  nel 2017 fini la gara vincendo in 2h:58min.

Sabato scorso ha impiegato 3h:08min, 10min in piu’ vincendo l’argento dietro al fortissimo connazionale Clint Robinson, portacolori ufficiale Epic Kayaks. Quest’anno come annunciato nell’articolo di una settimana fa, e’ venuto a farmi compagnia l’amico Marino Capuzzo della Canottieri Comunali Firenze. Marino e’ arrivato il 30 di Agosto 2018, quindi abbiamo avuto una settimana per allenarci assieme all’interno della laguna di Bora Bora. Dopo una decina di allenamenti gomito a gomito per lunghe ore, si valuto’ l’idea di  fare la gara assieme, visto che piu’ o meno avevamo lo stesso passo. E cosi fu: partimmo assieme e pagaiammo per circa 25 km l’uno di fianco all’altro, rincorrendo e passando qualche concorrente che in partenza era stato piu’ esplosivo di noi. In comune accordo, si decise di partire “piano” visto la calda giornata e l’assenza di vento per le prime due ore.

Dopo circa 2ore e mezza di competizione, nei pressi della barriera corallina di Bora Bora, il passaggio spedito di due grosse imbarcazioni addette al servizio assistenza gara, provoco’ un notevole moto ondoso, separandoci su due traiettorie diverse fino all’arrivo,  dove ci piazzammo rispettivamente io al 30° e Marino al 34° posto.  Io 30° a paritempo col 29° dopo un entusiasmante testa a testa coll’atleta Tahitiano MULATIER Hiro 25 anni piu’ giovane.. Purtroppo questa gara prevede la premiazione solo di due categorie: Open (18-40 anni) e Veterani +40anni, quindi per i vecchietti come me e ci metto dentro pure Marino, nonostante sia 4 anni piu giovane, un piazzamento da podio rimarra’ sempre una cosa difficile. Rimane quindi valido cio’ che annunciai alla fine del mio articolo di una settimana fa:

 

è

Vincere…. sappiamo che non sara’ possibile…. La nostra vittoria: fare una bella gara divertendosi a faticare e portare a casa un’altro prezioso bagaglio d’esperienza di vita sportiva.

E cosi fu !! Finisce cosi la mia stagione di gare 2018, quest’anno ho gareggiato molto meno del 2017 speriamo di rifarsi nell’anno che verrà.

L’obiettivo alettante del 2019, saranno i Campionati del mondo di Ocean Racing (surfski) a Brest in Francia ( Normandia), sul mare Nord Atlantico, famoso per le epiche burrasche oceaniche.

Un abbraccio, Maurizio