Prossimo obiettivo Maraamu Surfski Race


Intervista a Maurizio Tognacci

Di Arnaldo Croccolino

Sabato 30 Giugno e Domenica 1 Luglio si sono svolti sul fiume Nera, a Ferentillo e ad Arrone, i Campionati Italiani di Canoa e Kayak per le categorie Ragazzi e Master. La prima giornata è stata dedicata alla gara sprint 2 prove di 600 mt 1^ e 2^ manche. Nella seconda giornata i canoisti scenderanno invece tutti i 4,5 km da Ferentillo ad Arrone, per la gara Discesa Classica. Una bella gara che tutti gli anni attrae numerosi atleti, specialmente dal centro Italia. Prima di partire Maurizio è passato a salutarci, una chiacchiera tira l’altra, per poi arrivare al suo titolo. ” Mi piace la gara sul Nera, arrivarci non è molto lontano ed è sempre una gioia incontrare vecchi amici”; dice Maurizio.

 

(C.C.R.) – Allora quest’anno hai disputato le gare in competizione con Arcangeli ?
(Maurizio) – No! Mi son voluto iscrivere nella categoria prima della mia, io sono un Master F quindi mi sono iscritto nei MA E. Sabato alla partenza ci siamo incontrati con Marino Capuzzo e Zanotti Filippo, due vecchie conoscenze, due ossi duri, hanno una decina di anni in meno… Appena mi vede Marino mi fa: “Cosa ci fai te qui !?” Evidentemente non se l’aspettava. Due battute e prese per il c. e siamo arrivati all’inizio delle partenze.

C. – Maurizio è in testa alla classifica della prima manche, con un vantaggio di un secondo sull’amico rivale Marino Capuzzo, come è andata?
M. – Ho spinto al massimo fino a scoppiare, Marino è molto più giovane di me. Non sei mai sicuro, torno a dire : con Marino ci conosciamo da molto temo, ha partecipato ed ha pure vinto alla Paddling Challenge, ma c’è una cosa che avevo notato, nelle partenze riuscivo a bruciarlo sempre, ma alla lunga mi passa e rimango dietro. Perciò dentro di me speravo che in una gara sprint di 600 m avrei avuto qualche chance di batterlo.

C. – E’ vero che nella seconda manche c’è stato un ingegnoso stratagemma?

M. – Si, chiaro che nelle gare a due manche s’invertono le partenze ( l’ultimo arrivato parte primo e il primo parte ultimo ). Nella mia categoria K1 MA E eravamo sette atleti, così uno alla volta li ho visti partire, nella partenza non sei pienamente autonomo e così c’è un assistente che ti aiuta, sostenendo la poppa del kayak per lasciarti al momento del via. Cosa ha fatto questo furbone?! Ha chiesto all’assistente di lasciarlo andare prima del via, essendo in corrente doveva pagaiare indietro, in questo modo si è posizionato sul filo di corrente naturalmente prima delle fotocellule e al momento del via è scattato senza fare alcuna manovra. Hai capito ?! Questo vuol battermi! Ragion per cui anch’io ho adottato la stessa astuzia. Non ci stavo a perdere la gara, sono partito a manetta, pagaiando a testa bassa rincorrevo le mie speranze verso il traguardo.

 


C. Cosa è successo al traguardo?

M.- All’arrivo appena passo il traguardo mi giro per guardare il tempo, uno zero uno, no! non è possibile! scendo dal kayak, ad aspettarmi c’e Marino: “che tempo hai fatto?” 1.01 e te? Io un minuto netto! Panico! poi aggiunge… (Marino è un toscanaccio simpatico) … patacca guarda bene 101 è il tuo numero di pettorale, il tempo che hai fatto è 0.59 mi hai battuto! Whao ! Ce l’ho fatta!! C. – Domenica hai disputato la Discesa Classica ?

M. – Si ! non c’è male, sono arrivato terzo, si sono invertite le parti. Nella lunga distanza, lo sapevo già dalla partenza che non l’avrei spuntata contro Marino. Ti racconto cosa è successo alla premiazione? Eravamo sul podio io terzo e Zanotti secondo arriva Marino, mi guarda e con ghigno… “ e così si sono ristabiliti i ranghi! ” ha! ha! ha! che matto!

C.-La gara di Andrea come è andata? sei riuscito a seguirla ?

M. – Ni, quando sei in gara sei concentrato sulla tua gara, comunque… se non sbaglio è arrivato 1° nella Sprint K1 MA F. Andrea è partito veloce mantenendo il suo vantaggio anche nella seconda manche. Nella gara di Domenica ,la Discesa Classica di 4,5km è arrivato secondo alle spalle di Colajacomo Giovanni, è stata una gara dura con acqua bassa, quindi lenta sembrava di andare in canoa con il freno tirato.

C.- Pensi di fare altre gare nei prossimi mesi?

M.- Si ! Ho programmato di tornare a fare la Maraamu Surfski Race, la gara è in calendario per il 7 di Settembre. Quest’anno non sarò solo, a farmi compagnia ci sarà anche Marino, sono molto contento della sua presenza. La Maraamu è molto più di una gara, conoscere l’isola, la gente , il loro amore per gli sport è un’esperienza unica. Una bella Maratona di 40 km, è da un po’ che mi sto allenando per la lunga distanza, mi auguro di non sfigurare.

C.- A proposito di auguri allora faccio un grande in bocca al lupo a te e a Marino

M.- Lunga vita al lupo.