Fuga al Conero


CONERO: UNA FUGA DI DUE GIORNI!!!!!!!!!!!!

Di Edoarda S. &  Alessandra S.

Era un po’ di tempo che non mi riusciva mai di partecipare alle gite del Canoa Club. Lo scorso anno mi sono persa l’Argentario, poi ho saltato Venezia e ancora non ho partecipato all’ ultima fuga al Conero.

Un poco pigrizia mia…un poco contrattempi….ma alla fine mi era rimasta la voglia. Ripropongo ai soci del Canoa Club una gita al Conero, ma molti lavorano o hanno altri impegni, così è difficile organizzarci. Ma qualcuno, anzi qualcuna, sempre pronta a fare progetti e a realizzarli la trovo: Alessandra! Passiamo voce se altri vogliono aderire e troviamo Raffaele che aderisce.


Detto fatto, si organizza velocemente e giovedì mattina il camper è pronto davanti a casa mia Meta: il Conero, mare, monti e pure un poco di cultura! Il programma è quello di fare un poco di mare, di raggiungere la spiaggia delle due sorelle in canoa e di fare una visita alla “città sotteranea” di Camerano. Ritorno programmato: venerdì pomeriggio…,.c’è da correre….. Arriviamo verso Sirolo più o meno all’ora di pranzo. Sosta per mettere qualche cosa nello stomaco (le energie ci servono….) e raggiungiamo Portonovo.

Primo problema:parcheggio; il mio camper misura più o meno 7 metri e non si parcheggia come una 500. Fortunatamente al parcheggio la torre ci sono due posti camper ed uno è libero. Via di corsa a cercare una canoa da affittare, ma la brutta sorpresa è che c’è vento e ci sconsigliano di uscire in mare. Cambio programma immediato: decidiamo di raggiungere a piedi la spiaggia “la vela” Non è esattamente una passeggiatina, fondo accidentato e un pezzettino di roccia….. Ma quando arrivi è un sogno!!!!!!!!!!!!!!!!

Meritato riposo e tanto sole fin verso le cinque, poi di corsa al camper, doccia, cambio abito e su a Camerano, a circa 10 km , dove abbiamo prenotato una visita alle grotte. In pratica un reticolo di grotte che corre sotto alla cittadina, posta sul cucuzzolo di una collina, un tempo appartenenti ognuna alle famiglie proprietarie dei palazzi sovrastanti. Ora sono state donate tutte al comune che le ha collegate ed ha realizzato un piccolo museo sotterraneo. Finita la visita alle grotte si pone il problema: dove ci collochiamo per la notte.


Al conero i camper non sono ben accetti, i campeggi sono pochi e in quei giorni erano strapieni. Non esistono aree di sosta. Che si fa?…….o in aperta campagna o nel parcheggio la torre sperando di trovare ancora posto. Il posto è rimasto libero anche perché è ormai sera, parcheggiamo e decidiamo di andare a mangiare pensando che , se durante la notte arriverà qualcuno a cacciarci via, accenderemo il motore e ce ne andremo. Cena tranquilla e notte ancor più tranquilla…nessuno aveva voglia di venire acacciarci! E alle nove di venerdì, all’apertura del noleggio, siamo pronti, pagaia in mano, a partire in direzione delle due sorelle.. Un piccolo problema sta nel fatto che abbiamo affittato una canoa a tre posti e risulta subito un poco complicato imparare a coordinarci per evitare di darci pagaiate reciproche. Alla fine ci riusciamo e dopo soli 25/30 minuti siamo alla spiaggia delle due sorelle.

PARTENZA:

ARRIVO:

E alla fine un poco di meritato riposo vicino alla nostra canoa ed un bagno in un’acqua splendida Un ritorno con qualche sosta per un altro bagno e poi, purtroppo, a casa A pochi kilometri da casa una vacanza molto breve ma MOOOOOOLTO intensa:
mare, sole, cultura e SPORT!!!!